Rodiola pura biodisponibile che cos’è e a cosa serve. Farmajet news

RODIOLA PURA BIODISPONIBILE 50 CAPSULE DA 500 MG

E’ un integratore alimentare a base di Rodiola, tonico adattogeno utile nei casi di stanchezza fisica e mentale; è indicata per favorire il normale tono dell’umore.
I monoconcentrati racchiudono e conservano tutte le sostanze funzionali presenti nella pianta da cui si ricavano, rendendole disponibili in una forma dall’uso semplice e pratico.
I nostri prodotti non contengono coloranti, conservanti, aromi artificiali, OGM, glutine, lattosio, allergeni. Sono di origine vegetale e adatti a vegetariani. Sono prodotti in laboratori certificati; gli estratti sono naturali e titolati, la concentrazione del principio attivo è garantito da analisi.RODIOLA-PURA-BIODISPONIBILE-50-CAPSULE-DA-500-MG

Rodiola proprietà:

Studi effettuati individuano all’interno del rizoma numerosi costituenti importanti:
– Acidi organici quali: ac. Citrico, ac.malico, ac. Ossalico,ac.succinico, ac gallico;
– Oli essenziali con presenza di alcol feniletilenico, cinamaldeide e citrale;
– Macro e microelementi, tra cui il Manganese in percentuale elevata.
Restano, comunque i più importanti i componenti di tipo fenolico e glicosidico: salidroside, rosavin, rosin, rodiosin,ecc. Proprio questi la caratterizzano e la differenziano dalle altre specie di Rhodiola (in cui è presenta solo salidroside) e da gli altri e più conosciuti adattogeni. Ricordiamo che per essere definita “adattogena”, una sostanza deve avere la capacità di rinforzare la difese non-specifiche dell’organismo a stress non infettivi, mantenere inalterate le funzioni e prevenire disordini anche in condizioni di stress prolungato rafforzandone o aumentandone le capacità adattative fisiologiche, senza arrecare importanti tossicità o effetti collaterali.

Principali effetti terapeutici:

Il meccanismo d’azione Rhodiola R. sulla produzione di serotonina, la cui azione si esplica sul controllo dell’appetito, sonno, memoria, comportamento, umore, funzionalità cardio-vascolare e capacità d’apprendimento. L’effetto terapeutico, sembra determinarsi, attraverso l’inibizione dell’enzima deputato all’inattivazione della serotonina, e la stimolazione trasporto, del 5-idrossitriptofano (precursore della serotonina) attraverso la barriera ematoencefalica. Il risultato finale porta ad un aumento dei livelli di serotonina nel sangue. E’ stato dimostrato inoltre, che la Rhodioa R., stimola la biosentisi di ormoni, quali, epinefrina, norepinefrina e adenocorticoitidi, che, attivando l’adenilatocidiasi a livello delle cellule adipose, stimolano il suddetto enzima, promuovendo, in tal modo, il rilascio degli acidi grassi nel sangue. Questa mobilizzazione degli acidi grassi dal tessuto adiposo, rappresenta un aumento del miglior sub-strato per la produzione di ATP.

Attenendosi agli studi fin ora effettuati ed alle considerazioni fin ora esposte possiamo attribuire alla Rhodiola R.

– Miglioramento degli stati depressivi, grazie all’azione diretta sulla regolazione dell’umore (serotonina), e del comportamento che determina una riduzione delle reazioni allo stress nella fase di Allarme.
Se l’evento stressante è molto intenso, esso può danneggiare in modo permanente i sistemi di regolazione interna del corpo ( per esempio dopo un violento trauma psico-fisico), ma se una persona assume adattogeni, allora è possibile progredire verso l a fase successiva di adattamento, ritardando o evitando, di conseguenza la fase di Esaurimento.
In questa fase di esaurimento, sintomi di patologie compaiono rapidamente e tendono nel tempo a peggiorare. Le malattie associate alla reazione di stress dell’organismo, possono apparire nella prima fase di allarme, ma prevalentemente compaiono nella terza fase, cioè quella dell’esaurimento. Questa terza fase si sviluppa di solito dopo un periodo di mesi o anni. Tutto dipende dalla durata della cosiddetta fase di adattamento. A volte il corpo, per un caso fortuito può sfuggire a questa terza fase complementare, purchè esso mantenga sotto controllo l’evento stressante. E’ possibile fare ciò assumendo gli adattogeni.Un recente studio sovietico, condotto su un gruppo di 120 pazienti affetti da stati depressivi dovuti a stress di diversa origine, ha dimostrato il miglioramento delle manifestazioni cliniche della depressione nel 65% dei casi in seguito a somministrazione di una preparazione a base di Rhodiola R.
Stimolo dell’attività mentale, miglioramento della concentrazione, della lucidità e del potenziale mnemonico, proprietà, che rendono la Rhodiola R. particolarmente indicata nei casi di surmenage intellettuale. Preparazioni di Rhodiola R. si è dimostra valida infatti contro le situazioni di scarsa energia e affaticamento, spesso provati durante il pomeriggio. E’ stato riscontrato su animali che essa è in grado di attivare la produzione endogena di creatina-fosfato e di ATP nelle cellule del cervello.
A causa della combinazione fra proprietà psicostimolanti ed adattogene, l’estratto di Rhodiola si è dimostrato un valido agente terapeutico nel trattamento di soggetti che tendevano a depressione dovuta ad un aumentato carico di lavoro intellettuale. Per prevenire la depressione, 27 individui tra i 19 e 46 anni in apparente stato di salute, assunsero Rhodiola per 2-3 settimane. Il dosaggio fu di 100 mg tre volte al dì iniziando la terapia parecchi giorni prima dell’intensificazione del lavoro mentale.
Risultati: in tutti i casi, l’estratto di Rhiodola prevenne le reazioni asteniche che altrimenti si sarebbero verificate durante la prolungata e stressante attività.

– Miglioramento della funzionalità cardiaca. E’ ormai a tutti noto come lo stress costituisca uno dei principali fattori di rischio delle patologie cardiache e dell’apparato cardio-circolatorio. L’azione adattogena, esercitata dall’estratto di Rhodiola R, si esplica mediante la modulazione della risposta cardiaca allo stress ed è dunque indirizzata alla protezione del tessuto cardiaco. Gli esatti meccanismi con i quali possa realizzarsi una azione di questo tipo, necessitano di ulteriori approfondimenti. Da alcune sperimentazioni, condotte su animali, sembra comunque che l’estratto di Rhodiola possa contribuire alla prevenzione delle patologie cardiache, probabilmente mediante un’azione di modulazione del rilascio di catecolamine e di corticoidi nella fase di risposta allo stress.

– Aumento della resistenza alla fatica, avviene grazie all’aumento del sub-strato (ac.grassi) per la produzione di ATP, sarà presenta una quantità di energia adeguata al fabbisogno dei muscoli durante esercizi fisici intensi e prolungati con conseguente miglioramento delle prestazioni fisiche ed aumento della resistenza alla fatica (dovuta anche alla capacità della Rhodiola di consentire una rapida normalizzazione dei tassi di acido lattico ed urico). Studi clinici condotti su atleti hanno dimostrato anche un miglioramento del polso, della pressione arteriosa, polmonare e dei tempi di normalizzazione del battito cardiaco: il polso era sceso dopo 10min di riposo a 67 battiti/min, nei soggetti che avevano assunto la Rhodiola ed a 86 nei soggetti del gruppo di controllo.

– Effetto anabolizzante sul tessuto muscolare:la Rhodiola è in grado di aumentare i livelli di acido glutammico e proteine nei muscoli allo stesso modo degli steroidi anabolizzanti, ma senza produrre effetti negativi caratteristici di un’assunzione prolungata di questi ultimi.

– Trattamento della amenorrea secondaria: N.D. Gerasiminova nel 1970 sperimentò l’uso della Rhodiola Rosea nel trattamento di pazienti sofferenti di amenorrea. Il test, fu effettuato su 40 donne fertili (14 tra i 19 e i 25 anni, 20 dai 25 ai 35 anni di età e 6 oltre i 35 anni di età.) I soggetti lamentavano il disturbo da un tempo variabile tra i 5 mesi e 5 anni, in alcuni anche da maggior tempo. Tutti i pazienti furono sottoposti ad un esame clinico generale ed ad una visita ginecologica specialistica per escludere una menopausa. A tutte le pazienti fu prescritto un estratto con Rhodiola R. pari ad una dose di 200mg al giorno da suddividersi in due somministrazioni giornaliere, per due settimane. Le condizioni delle pazienti migliorarono notevolmente. Il ciclo mestruale fu ripristinato in 25 dei soggetti che presentavano amenorrea secondaria di primo grado

– Miglioramento della funzionalità uditiva. Anche la capacità della Rhodiola di influenzare l’organo uditivo fu ampiamente studiata. La sperimentazione fu eseguita su 19 individui sani impiegati in un impianto di produzione sperimentale d’articoli elettromedicali e su 3 piloti sovietici. Prima dell’esperimento i soggetti presi in esame furono sottoposti a controlli audiometirci e fu rilevata una diminuita conduzione dei suoni sia a livello osseo che attraverso l’aria. I soggetti testati assunsero 100mg di estratto di Rhodiola e 100 mg di estratto di Eleuterocco, da assumere due volte al giorno per per 2-3 settimene. 19 lavoratori e 3 piloti assunsero la Rhodiola, mentre gli altri 19 lavoratori e 3 piloti assunsero l’eleuterocco. Alla fine della terapia la conduttività, sia aerea che ossea, migliorò in tutti i 22 soggetti trattati con estratto di Rhodiola.

– Parkinsonismo. Nel morbo di Parkinson la degenerazione della substantia nigra è dovuto ad un ridotto apporto di dopamina, mentre l’acetilcolina diventa abbondante e superativa. La somministrazione di Rhodiola Rosea determina un aumento del livello di dopamina nel cervello, e quindi il suo utilizzo nel trattare le sindromi parkinsoniane. La Rhodiola R,.è in grado di contrastare gli effetti più evidenti del Parkinsonismo, come astenia, e ipotensione.

Modo d’uso:

Si consiglia di assumere 1 capsula al mattino e 1 capsula alla sera, prima dei pasti, con acqua.

Elementi caratterizzanti per dose giornaliera (2 capsule):

Rodiola e.s. 312 mg, pari a rosavin 12,48 mg.

Ingredienti:

Rodiola (Rhodiola rosea L.) radice estratto secco tit. al 4% in rosavin; involucro: capsula in gelatina vegetale (idrossi-propil-metilcellulosa); agente di carica: cellulosa; agente antiagglomerante: sali di magnesio degli acidi grassi.

Avvertenze:

Non superare la dose giornaliera consigliata. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini sotto i tre anni di età.

Modalità di conservazione:

Conservare ben chiuso in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce. La data di fine validità di riferisce al prodotto correttamente conservato in confezione integra.


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Cos’è l ADD o ADHD cause,sintomi,ricerca. Farmajet news

  • Cos’è l’ADHD?
  • Cause di ADHD
  • Trattamenti e terapie

Gli esperti sanitari dicono che l’ADHD ( disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività ) è il disturbo comportamentale più comune che inizia durante l’infanzia. Tuttavia, non colpisce solo i bambini – le persone di tutte le età possono soffrire di ADHD. Gli psichiatri dicono che l’ADHD è un disturbo dello sviluppo neurocomportamentale.

In questo articolo ti porteremo attraverso le cause dell’ADHD, i sintomi comuni che spesso accompagnano viene diagnosticato. Discuteremo anche i trattamenti disponibili per l’ADHD.

Cos’è ADD / ADHD?

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Un individuo con ADHD trova molto più difficile concentrarsi su qualcosa senza essere distratto.

È probabile che abbia maggiori difficoltà a controllare ciò che sta facendo o sta dicendo ed è meno in grado di controllare quanta attività fisica sia appropriata per una particolare situazione rispetto a qualcuno senza ADHD. In altre parole, una persona con ADHD è molto più impulsiva e irrequieta.

Gli operatori sanitari possono utilizzare uno dei seguenti termini quando descrivono un bambino (o una persona anziana) che è iperattivo e ha difficoltà a concentrarsi:

  • Disturbo dell’attenzione
  • sindrome da deficit di attenzione e iperattività
  • Disturbo ipercinetico
  • Iperattività

I nordamericani usano comunemente i termini ADD (disturbo da deficit di attenzione) o ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività). Nel Regno Unito il disturbo ipercinetico è il termine ufficiale – tuttavia, ADD e ADHD sono diventati ampiamente usati.

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Molti bambini piccoli sono disattenti e irrequieti senza essere necessariamente affetti da ADHD.

L’ADHD nei bambini è completamente diverso dal normale comportamento eccitato e turbolento dell’infanzia. Molti bambini, soprattutto quelli molto giovani, sono disattenti e irrequieti senza essere necessariamente affetti da ADHD.

ADHD e altri quattro disturbi / malattie mentali geneticamente collegati – i ricercatori del Gruppo di disturbi crociati del Consorzio Genomico Psichico ritengono che l’ADHD, la schizofrenia, il disturbo depressivo maggiore, il disturbo bipolare e i disturbi dello spettro autistico possano condividere le stesse variazioni genetiche ereditarie comuni.

Statistiche ADHD

Secondo l’American Psychiatric Association (APA), il 5% dei bambini americani ha l’ADHD. Tuttavia, va notato che gli studi negli Stati Uniti hanno stimato tassi più alti a seguito di sondaggi nella comunità. Queste indagini hanno chiesto ai genitori se avevano ricevuto una diagnosi di ADHD da un operatore sanitario.

I risultati dell’indagine, pubblicati dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC), stimano che circa 6,4 milioni di bambini (11%) di età compresa tra 4 e 17 anni sono stati diagnosticati con ADHD negli Stati Uniti da un operatore sanitario (a partire dal 2011). Si tratta di un aumento dal 7,8% nel 2003 ( dati CDC ).

Una statistica interessante degli stessi risultati del sondaggio CDC mostra che i ragazzi (13,2%) erano più propensi rispetto alle ragazze (5,6%) ad aver ricevuto una diagnosi di ADHD.

Tre tipi di ADHD

Secondo il CDC, ci sono tre tipi di ADHD. Sono definiti in base a quali sintomi si distinguono di più.

  1. Prevalentemente disattento
    La persona trova molto difficile organizzare o finire un’attività. Trovano difficile prestare attenzione ai dettagli e trovano difficile seguire istruzioni o conversazioni.
  2. Prevalentemente Iperattivo-Impulsivo
    La persona ha difficoltà a stare ferma – si agitano e parlano molto. Un bambino più piccolo può saltare, correre o arrampicarsi continuamente. Sono irrequieti e impulsivi, interrompono gli altri, afferrano le cose e parlano in momenti inappropriati. Hanno difficoltà ad aspettare il loro turno e trovano difficile ascoltare le indicazioni. Una persona con questo tipo di ADHD avrà più lesioni e / o incidenti rispetto ad altri.
  3. Tipo combinato
    Una persona i cui sintomi includono tutti quelli di 1 e 2 e i cui sintomi sono ugualmente predominanti. In altre parole, tutti i sintomi in 1 e 2 si distinguono allo stesso modo.

Segni / sintomi generali di ADHD nei bambini

  • il bambino è irrequieto, iperattivo, irrequieto
  • il bambino chiacchiera costantemente
  • il bambino interrompe continuamente le persone
  • il bambino non può concentrarsi a lungo su compiti specifici
  • il bambino è disattento
  • il bambino trova difficile aspettare il proprio turno in gioco, conversazioni o in fila (coda)

È importante notare che i suddetti segni possono essere osservati frequentemente nei bambini e solitamente non significano che il bambino sia affetto da ADHD. È quando questi segni diventano significativamente più pronunciati in un bambino, rispetto ad altri bambini della stessa età, e quando il suo comportamento mina la sua scuola e la vita sociale, che il bambino può avere ADHD.

Cosa causa ADD / ADHD?

Gli scienziati non hanno raggiunto un consenso definitivo su una causa specifica di ADHD. Gli studi rivelano che il rischio di una persona di sviluppare l’ADHD è maggiore se anche un parente stretto lo ha / ha avuto. Studi gemelli hanno indicato che l’ADHD è altamente ereditabile. Sappiamo anche che l’ADHD è molto più comune nei ragazzi rispetto alle ragazze. La comunità scientifica generalmente concorda sul fatto che l’ADHD è di natura biologica. Molti scienziati stimabili ritengono che l’ADHD sia il risultato di squilibri chimici nel cervello.

Alcuni studi hanno indicato che gli additivi alimentari, in particolare alcuni coloranti, possono avere un impatto sui comportamenti ADHD. Nel luglio 2008, l’Unione Europea ha stabilito che i coloranti alimentari sintetici (chiamati coloranti azoici) devono essere etichettati non solo con il relativo numero E, ma anche con le parole “può avere un effetto negativo sull’attività e l’attenzione nei bambini” .

Uno studio del 1984 condotto da Benton e dal team , ha dimostrato che lo zucchero non ha alcun effetto sul comportamento. Uno studio condotto nel 1986 da Milich e Pelham, e un altro da Wolraich e dal team nel 1985, non ha trovato alcun collegamento tra saccarosio (zucchero) e impatto sul comportamento dei bambini con ADHD. Tuttavia, la maggior parte degli zuccheri presenti negli alimenti e nei dolci zuccherati (caramelle) consumati dai bambini sono lo sciroppo di mais e lo sciroppo di mais ad alto fruttosio – questi zuccheri non sono stati utilizzati in nessuno degli studi sopra menzionati.

Mercurio durante la gravidanza e rischio di ADHD – secondo uno studio pubblicato su Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine , l’esposizione al mercurio durante la gravidanza può essere associata a un più alto rischio di comportamenti correlati all’ADHD nella prole.

Gli autori hanno aggiunto che anche una leggera esposizione aumenta il rischio di ADHD. Il consumo di pesce durante la gravidanza sembra ridurre il rischio. Diversi tipi di pesce hanno livelli bassi o nulli di mercurio. Le donne dovrebbero concentrarsi su quei tipi di pesce quando sono incinte.

 

Come faccio a sapere se io, mio ​​figlio, coniuge o parente ha l’ADHD?

L’ADHD non può essere diagnosticato fisicamente , cioè con un esame del sangue, un esame delle urine, una scansione del cervello o un controllo fisico. Poiché la maggior parte dei bambini ha comunque problemi di autocontrollo, una diagnosi corretta può essere piuttosto difficile.

Una diagnosi di ADHD deve essere eseguita da uno specialista – di solito uno psichiatra, uno psicologo o un pediatra. Lo specialista osserverà il bambino e riconoscerà i modelli di comportamento. Verranno inoltre studiati i dati riguardanti il ​​comportamento del bambino a casa ea scuola. Solo uno specialista sarà in grado di rilevare con precisione se altri problemi e / o condizioni si traducono in caratteristiche comportamentali simili all’ADHD.

Diagnosi di ADHD con EEG (elettroencefalogramma) – nel luglio 2013, la Food and Drug Administration (FDA) ha approvato il sistema NEBA ( N europsychiatric E EG B ased A Aiuti VALUTAZIONE) per aiutare i medici con maggiore precisione la diagnosi di ADHD nei bambini. Christy Foreman, che lavora presso il Center for Devices and Radiological Health della FDA, ha dichiarato “(il sistema NEBA) insieme ad altre informazioni cliniche, può aiutare gli operatori sanitari a determinare con maggiore precisione se l’ADHD è la causa di un problema comportamentale.”

Quando inizia l’ADHD? Quanto dura ADHD?

Secondo il gruppo di supporto online ADHD della Nuova Zelanda , l’insorgenza di ADHD di solito si verifica prima che la persona abbia 7 anni. Per circa il 75% dei malati di ADHD, i sintomi continuano fino all’età adulta. Tuttavia, i livelli di iperattività tendono a diminuire man mano che la persona invecchia.

ADHD per adulti

Non è stato fino agli anni ’70 che i ricercatori hanno iniziato a rendersi conto che ciò che oggi conosciamo come ADHD non è sempre andato via durante l’adolescenza di una persona. Fu durante quel decennio che si notò anche che alcuni sintomi di ADHD furono identificati nei genitori di bambini sottoposti a trattamento con ADHD. Nel 1978 l’ADHD fu formalmente riconosciuto come una condizione che affligge anche gli adulti, e il termine ADHD per adulti iniziò – la “H” di ADHD fu abbandonata perché sembrava che gli adulti non fossero iperattivi come i bambini.

Secondo uspharmacist.com , circa 8 milioni di adulti negli Stati Uniti hanno l’ADHD. Un adulto con ADHD non curato tenderà ad avere uno stile di vita caotico – potrebbe sembrare più disorganizzato rispetto a persone che non sono affette da ADHD. Gli operatori sanitari ritengono che ci siano milioni di adulti che hanno l’ADHD ma non lo sanno e non vengono trattati. Gli studi indicano che gli adulti con ADHD beneficiano enormemente di una combinazione di terapia farmacologica e comportamentale .

I ricercatori della Boston Children Clinic e della Mayo Clinic hanno scoperto che il 29% dei bambini con ADHD presentava ancora il disturbo nell’età adulta .

Farmaci ADHD comuni

I seguenti sono diversi tipi di farmaci usati per il trattamento dell’ADHD:

anfetamine

Le anfetamine stimolano il sistema nervoso centrale e la parte simpatica del sistema nervoso periferico. Le anfetamine comuni usate per trattare l’ADHD includono:

  • Addizionale (due punti di forza, uno per un breve periodo, uno per periodi più lunghi)
  • Dexedrina (dosaggio inferiore – assunto più volte al giorno)

Il metilfenidato

  • Ritalin
  • Ritalin LA (durerà fino a 12 ore)
  • Methylin
  • Focalin
  • Focalin XR (durerà fino a 12 ore)
  • CD Metadate

Altri farmaci

  • Atomoxetina HCI (Strattera)
  • Bupropione (Wellbutrin XL)
  • Benzphetamine
  • clonidina
  • Provigil

L’esercizio fisico può migliorare significativamente i sintomi di ADHD

Le sessioni di allenamento di venti minuti possono migliorare significativamente l’attenzione nei bambini con ADHD , i ricercatori della Michigan State University hanno riportato nel Journal of Pediatrics , numero di ottobre 2012.

Il team leader, il prof. Matthew Pontifex, ha aggiunto che i bambini sono diventati molto meno distratti durante le attività in classe dopo l’attività fisica. Questo potrebbe essere significativo, perché il problema maggiore che i bambini con ADHD devono affrontare è il “controllo inibitorio”.

Dopo l’allenamento, i bambini hanno ottenuto risultati molto migliori nella lettura e nei test di matematica.

Pontifex ritiene che i bambini dovrebbero avere più attività fisica incorporata nel loro programma scolastico giornaliero.

Il ferro extra somministrato ai neonati con parto basso riduce il rischio di ADHD

Scienziati dell’Università di Umea e dell’Istituto Karolinska, entrambi in Svezia, hanno scoperto che se vengono somministrati supplementi di ferro ai neonati nati con un basso peso alla nascita, le loro possibilità di sviluppare problemi comportamentali più avanti nella vita, incluso l’ADHD, sono considerevolmente ridotte .

Hanno pubblicato i loro risultati sulla rivista Pediatrics .

Gli autori hanno spiegato che il basso peso alla nascita è legato ai rischi per la salute a lungo termine, compresi i problemi cognitivi e comportamentali. La carenza di ferro, a cui sono suscettibili i bambini con basso numero di nascite, è stata associata a compromissione dello sviluppo neuronale.

In un abstract sulla rivista, gli autori hanno scritto:

“I risultati indicano che esiste un nesso causale tra carenza di ferro di un bambino e problemi comportamentali più avanti nella vita. Tuttavia, questo studio ha anche dimostrato che i bambini LBW riceveranno benefici per la salute a lungo termine da ricevere integratori di ferro presto nella vita “.

I farmaci ADHD riducono il comportamento criminale nei pazienti

I ricercatori del Karolinska Institutet hanno scoperto che i farmaci ADHD riducono il rischio di comportamenti criminali del 32%.

Il loro studio, che ha coinvolto oltre 25.000 persone con ADHD, è stato pubblicato su NEJM (New England Journal of Medicine) .

Oltre ad analizzare il rischio di comportamento criminale tra i pazienti che assumono farmaci per l’ADHD e quelli che non lo erano, hanno anche esaminato l’impatto che i farmaci potrebbero avere sullo stesso paziente. In altre parole, hanno confrontato il comportamento di una persona prima di assumere i farmaci per l’ADHD e in seguito. I risultati erano simili: la probabilità delle persone di essere coinvolte in attività criminali è diminuita in modo significativo.

Co-autore, il professor Paul Lichtenstein, ha dichiarato:

“Ovviamente i potenziali pro e contro di ogni prescrizione devono essere valutati, ma quello che stiamo dicendo è che questa probabile riduzione del rischio di criminalità deve anche essere presa in considerazione: si dice che circa il 30-40 per cento del lungo servire i criminali ha l’ADHD: se le loro possibilità di recidiva possono essere ridotte del 30 per cento, ciò influenzerebbe chiaramente il numero totale di reati in molte società “.

Minzione frequente: cause, sintomi e trattamento. Farmajet news

minzione farmajet

La frequenza urinaria è quando una persona ha bisogno di usare il bagno più spesso del solito.

Minzione frequente significa avere la voglia di passare l’urina più spesso del solito. Può interrompere la normale routine, interrompere il ciclo del sonno e può essere un segno di una condizione medica di base.

Molte persone vivono con minzione frequente, nota come frequenza medica. Quando si urina più di 3 litri al giorno di urina, questo è noto come poliuria. Spesso, c’è spesso una causa semplice che può essere sottoposta a trattamento.

La frequenza non è la stessa dell’incontinenza urinaria , dove c’è una perdita di urina.

A volte, la minzione frequente può indicare una condizione più grave. L’identificazione precoce del problema può portare a un trattamento tempestivo ed efficace e prevenire le complicanze.

Contenuto di questo articolo:

  1. Qual è la minzione frequente?
  2. Cause possibili
  3. Diagnosi
  4. Trattamento
  5. Prevenzione
Fatti veloci sulla minzione frequente:Ecco alcuni punti chiave sulla minzione frequente. Maggiori dettagli sono nell’articolo principale.

    • La frequenza urinaria, o solo la frequenza, è diversa dall’incontinenza urinaria.
    • La maggior parte delle persone urina 6 o 7 volte in 24 ore. Urinare più spesso di questo può essere definito come frequenza, ma ognuno è diverso.
    • Normalmente è solo un problema se influisce sulla qualità della vita di una persona.
    • Spesso la frequenza può essere trattata con esercizi, ma se c’è una condizione di base, come il diabete , questo richiederà attenzione.

Qual è la minzione frequente?

L’orinazione è il modo in cui il corpo si sbarazza dei liquidi di scarico. L’urina contiene acqua, acido urico, urea e tossine e rifiuti filtrati dall’interno del corpo. I reni svolgono un ruolo chiave in questo processo.

L’urina rimane nella vescica urinaria fino a raggiungere un punto di pienezza e una voglia di urinare. A questo punto, l’urina viene espulsa dal corpo.

La frequenza urinaria non è la stessa dell’incontinenza urinaria, che si riferisce ad avere poco controllo sulla vescica. Frequenza urinaria significa semplicemente bisogno di visitare il bagno per urinare più spesso. Può verificarsi insieme all’incontinenza urinaria, ma non è la stessa cosa.

La maggior parte delle persone urina tra 6 e 7 volte nell’arco di 24 ore.

La frequenza urinaria può essere definita come la necessità di urinare più di 7 volte in un periodo di 24 ore mentre si bevono circa 2 litri di liquido.

Tuttavia, gli individui differiscono, e la maggior parte delle persone vede un medico solo quando la minzione diventa così frequente da sentirsi a disagio. Anche i bambini hanno vesciche urinarie più piccole, quindi è normale che urinino più frequentemente.

Cause possibili

L’orinazione è un processo complesso, che coinvolge vari sistemi corporei. Una serie di cambiamenti può rendere più attivo il sistema urinario.

Le cause legate allo stile di vita includono bere molti liquidi, specialmente se contengono caffeina o alcool. Di notte, questo può interrompere il ciclo del sonno con l’impulso di urinare. Minzione frequente può anche svilupparsi come un’abitudine.

Tuttavia, può essere un segno di problemi ai reni o all’uretere, problemi alla vescica urinaria o un’altra condizione medica, come diabete mellito, diabete insipido , gravidanza o problemi alla prostata.

Altre cause o fattori correlati includono:

  • ansia
  • farmaci, ad esempio, diuretici che ti fanno urinare il liquido dal tuo corpo
  • ictus e altre condizioni del cervello o del sistema nervoso
  • infezione del tratto urinario
  • tumore o massa nell’area pelvica
  • cistite interstiziale , un tipo di infiammazione della parete della vescica
  • sindrome della vescica iperattiva (OAB), che causa contrazioni involutive della vescica che inducono a sentire un improvviso bisogno di urinare
  • cancro alla vescica
  • vescica o calcoli renali
  • incontinenza urinaria
  • stenosi uretrale
  • radiazione del bacino, come durante il trattamento del cancro
  • diverticolite del colon , dove si sviluppano piccole sacche sporgenti sporgenti nella parete dell’intestino crasso
  • un’infezione a trasmissione sessuale (STI), come ad esempio la clamidia

Sintomi

Uno dei principali sintomi della poliuria è la minzione frequente. Se ci sono altri sintomi, possono indicare un’altra, forse una condizione più grave.

Nocturia, ad esempio, è la necessità di urinare durante la notte, durante il ciclo del sonno. Questo può essere un sintomo di diabete insipido o diabete mellito.

Altri sintomi che potrebbero richiedere ulteriore attenzione includono:

  • dolore o fastidio durante la minzione
  • urina che è sanguinosa, nuvolosa o di un colore insolito
  • perdita graduale del controllo della vescica o incontinenza urinaria
  • difficoltà a urinare nonostante l’impulso
  • scarico dalla vagina o dal pene
  • un aumento di appetito o sete
  • febbre o brividi
  • nausea o vomito
  • lombalgia o dolore laterale

Se sono presenti altri sintomi o se la frequenza urinaria influisce sulla qualità della vita, è consigliabile consultare un medico.

Minzione frequente può indicare un’infezione renale , per esempio. Non trattato, questo può danneggiare in modo permanente i reni. Inoltre, i batteri che causano l’infezione possono potenzialmente entrare nel flusso sanguigno, infettando altre aree del corpo.

Questo può diventare pericoloso per la vita e richiede attenzione.

Diagnosi

Un medico eseguirà una storia completa e un esame obiettivo, chiedendo al paziente la frequenza della minzione e altri sintomi.

Potrebbero chiedere informazioni su:

  • il modello di minzione frequente, per esempio quando è iniziato, come sono cambiate le cose e a che ora del giorno si verifica
  • farmaci attuali
  • quanto fluido viene consumato
  • eventuali cambiamenti nel colore, nell’odore o nella consistenza delle urine
  • quanta caffeina e alcol la persona consuma e se questo è cambiato di recente

I test possono includere:

  • analisi delle urine per identificare eventuali anomalie nelle urine
  • ecografia , per un’immagine visiva dei reni
  • una radiografia a film normale o scansione TC dell’addome e del bacino
  • test neurologici per rilevare qualsiasi disturbo nervoso
  • test per le IST

Un uomo o una donna possono essere indirizzati a un urologo, o una donna può essere indirizzata a un ginecologo .

Test urodinamici

I test urodinamici valutano l’efficacia della vescica urinaria nella conservazione e nel rilascio dell’urina e esaminano la funzione dell’uretra.

Le osservazioni semplici includono:

  • registrare il tempo necessario per produrre un flusso urinario
  • notando la quantità di urina prodotta
  • misurare la capacità di interrompere la minzione a metà ruscello

Per ottenere misurazioni precise, l’operatore sanitario può utilizzare:

  • apparecchiature di imaging per osservare il riempimento e lo svuotamento della vescica
  • monitor per misurare la pressione all’interno della vescica
  • sensori per registrare l’attività muscolare e nervosa

Il paziente potrebbe dover cambiare l’assunzione di liquidi o interrompere l’assunzione di determinati farmaci prima del test. Potrebbe essere necessario arrivare alla clinica con la vescica piena.

Trattamento

Il trattamento dipenderà dalla causa sottostante.

Se la consultazione porta a una diagnosi di diabete mellito, il trattamento mirerà a mantenere sotto controllo i livelli elevati di zucchero nel sangue.

Per un’infezione renale batterica, il corso tipico del trattamento è la terapia antibiotica e antidolorifica.

Se la causa è una vescica iperattiva, può essere usato un farmaco noto come anticolinergico. Questi prevengono contrazioni muscolari involontarie del muscolo involontario che si verificano nella parete della vescica.

Se necessario, la terapia farmacologica verrà prescritta e monitorata da un medico.

Anche l’addestramento nelle tecniche comportamentali può essere d’aiuto .

Esercizi ed esercizi per la vescica

Altri trattamenti affrontano la minzione frequente piuttosto che una causa sottostante.

Questi includono:

Esercizi di Kegel : esercizi quotidiani regolari, spesso eseguiti intorno alla gravidanza, possono rafforzare i muscoli del bacino e dell’uretra e sostenere la vescica. Per ottenere i migliori risultati, esegui gli esercizi di Kegel da 10 a 20 volte per set, tre volte al giorno, per almeno 4-8 settimane.

Biofeedback : usato insieme agli esercizi di Kegel, questo permette al paziente di diventare più consapevole di come funziona il proprio corpo. Questa maggiore consapevolezza può aiutare il paziente a migliorare il controllo dei muscoli pelvici.

Allenamento della vescica : questo comporta l’allenamento della vescica a trattenere l’urina più a lungo. L’allenamento di solito dura da 2 a 3 mesi.

Monitoraggio dell’assunzione di liquidi : questo può mostrare che bere molto in determinati momenti è la causa principale della minzione frequente.

Prevenzione

Mangiare una dieta equilibrata e mantenere uno stile di vita attivo può aiutare a moderare la produzione di urina.

Questo può significare limitare l’assunzione di alcool e caffeina e tagliare gli alimenti che possono irritare la vescica o agire come diuretico, come cioccolato, cibi piccanti e dolcificanti artificiali.

Mangiare cibi ricchi di fibre può anche aiutare a ridurre la stitichezza . Ciò può indirettamente migliorare il flusso di urina attraverso l’uretra, poiché un retto stitico può esercitare pressione sulla vescica urinaria, sull’uretra o su entrambi.

11 modi per aiutare a prevenire i calcoli renali. farmajet News

I calcoli renali sono depositi solidi di minerali e sali che si sono cristallizzati insieme nei reni.

Di solito, il fluido nelle urine impedisce che i prodotti di scarto entrino in contatto l’uno con l’altro. I calcoli renali cominciano a formarsi quando non c’è abbastanza liquido o troppo contenuto di rifiuti solidi nelle urine.

Sebbene la maggior parte dei calcoli renali si sviluppi nei reni, possono formare ovunque nel tratto urinario.

Contenuto di questo articolo:

  1. Quanto sono comuni i calcoli renali?
  2. Come prevenire i calcoli renali
  3. Sintomi di calcoli renali
  4. Trattamento e quando vedere un dottore

Quanto sono comuni i calcoli renali?

Secondo la National Kidney Foundation, 1 persona su 10 in Italia sviluppa un calcolo renale durante la loro vita. Il rischio di calcoli renali è del 19% per gli uomini e del 9% per le donne.

La maggior parte degli uomini sperimenta il loro primo calcolo renale dopo i 30 anni.

Come prevenire i calcoli renali

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Il rischio di sviluppare calcoli renali può essere aumentato da alcuni fattori, anche se il motivo esatto per cui si sviluppano non è ancora noto.

I ricercatori non sono ancora esattamente sicuri su come e perché avvengono i calcoli renali, sebbene siano una delle più antiche condizioni mediche conosciute per colpire gli esseri umani.

La disidratazione è considerata il più grande fattore di rischio per calcoli renali. Tuttavia, determinati alimenti e varie abitudini di vita possono aumentare il rischio di sviluppare calcoli.

Le persone che sospettano di avere calcoli renali o sono ad alto rischio di svilupparle dovrebbero consultare un medico per scoprire quale tipo di calcoli renali hanno e determinare quali alimenti o attività specifici da evitare.

Ci sono molte cose che una persona può fare per aiutare a prevenire i calcoli renali, tra cui:

1. Rimanere idratato

Quando l’urina contiene più liquido, è meno probabile che minerali e sali si raggruppino insieme e inizino a formare pietre. L’urina più scura è un segno di disidratazione. Idealmente, l’urina dovrebbe apparire leggermente gialla.

Per molte persone, gli 8 bicchieri d’acqua raccomandati al giorno non sono sufficienti. Per ridurre il rischio di calcoli renali, una persona può provare a bere almeno 12 bicchieri di liquidi al giorno.

Almeno metà del consumo di liquidi dovrebbe essere acqua pura. Le bevande caffeinate, gassate e zuccherate possono aumentare il rischio di calcoli.

2. Ridurre l’assunzione di sale

Il sodio, o sale, può causare ritenzione idrica e portare alla disidratazione. Gli adulti dovrebbero mirare a mantenere l’assunzione di sale al di sotto di 2300 milligrammi (mg) al giorno o l’equivalente di un cucchiaino di sale da cucina.

Esempi di cibi salati includono:

  • salumi o carni affumicate
  • pasti più confezionati o preparati
  • patatine
  • la maggior parte delle zuppe in scatola
  • più tagliatelle o contorni pronti da preparare
  • alimenti che contengono altri tipi di sodio, inclusi bicarbonato di sodio, disodio fosfato, glutammato monosodico, polvere lievitante, nitriti e nitrato di sodio

3. Mantenere un peso corporeo sano

Essere sovrappeso può stressare i reni; tuttavia, è importante perdere peso in modo sicuro. Diete con dieta a basso contenuto di carboidrati e diete ad alto contenuto di proteine ​​animali possono aumentare il rischio di calcoli renali.

4. Limitare gli alimenti con ossalato di calcio

I calcoli renali possono essere costituiti da molti diversi composti, tra cui acido urico, struvite e cisteina. Il tipo più comune di calcoli renali riguarda l’ ossalato di calcio . Uno studio del 2014 che ha esaminato circa 50.000 calcoli renali ha rilevato che il 67% delle pietre era costituito prevalentemente da ossalato di calcio.

Limitare l’assunzione di ossalato è solitamente raccomandato solo per quelli ad alto rischio di calcoli renali o quelli con alti livelli di ossalato.

Il consumo di calcio con cibi ricchi di ossalato può ridurre il rischio di calcoli legando le sostanze chimiche prima che raggiungano i reni.

Gli alimenti che sono ricchi di ossalato comprendono:

  • pompelmo e succo di mirtillo
  • patate
  • semi di soia
  • spinaci
  • alcune noci, tra cui anacardi e arachidi
  • cioccolato
  • rabarbaro
  • barbabietole
  • asparago
  • la maggior parte delle bacche
  • sedano e prezzemolo
  • cereali integrali

5. Ridurre l’assunzione di alcol

L’alcol fa sì che le cellule aumentino la produzione di fluido e impediscano l’assorbimento dei liquidi, portando alla disidratazione.

6. Evitare il consumo eccessivo di caffeina

La caffeina accelera il metabolismo e può causare disidratazione. Il limite superiore raccomandato per gli adulti è di 400 milligrammi (mg) di caffeina al giorno, equivalenti a circa 4 tazze di caffè .

È importante ricordare che alcune bevande gassate, cioccolata, tè e bevande energetiche contengono caffeina.

7. Evitare le bevande zuccherate

Le bevande zuccherate, in particolare quelle contenenti sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, sono state collegate ad un aumentato rischio di calcoli renali.

8. Ottenere abbastanza calcio dietetico

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Il succo d’arancia, alcuni cereali e il latte di soia contengono tutti calcio, che può aiutare a ridurre il rischio di sviluppare calcoli renali.

Mentre l’ossalato di calcio è il composto più comune nei calcoli renali, parte del calcio presente nel cibo aiuta a ridurre il rischio di calcoli.

La maggior parte dei latticini è una buona fonte di calcio. Molti altri alimenti sono fortificati con calcio, tra cui:

  • succo d’arancia
  • salsa di soia
  • pesce in scatola con ossa, come le sardine
  • tofu
  • alcuni cereali

9. Aumento dell’assunzione di acido citrico

Circa il 60% delle persone con calcoli renali presenta anche ipocitraturia o bassi livelli di acido citrico.

Buone fonti di acido citrico includono:

  • un bicchiere da 100 ml di succo di limone o di lime non diluito, non zuccherato
  • un bicchiere da 100 ml di succo d’arancia
  • un bicchiere da 100 ml  di melone o succo di mango

10. Monitoraggio dell’assunzione di cibi ad alto contenuto di acidi

L’urina altamente acida può aumentare il rischio di calcoli renali e rendere più doloroso il passaggio delle pietre.

Elevate quantità di acido nelle urine incoraggiano anche i reni a riassorbire, piuttosto che espellere, il citrato. Il citrato è un composto indicato per aiutare a scovare le pietre a base di calcio e comprometterne la crescita.

Gli alimenti ad alto contenuto di acido includono:

  • carne rossa e maiale
  • pollame
  • la maggior parte dei tipi di pesce
  • la maggior parte dei formaggi
  • uova

Gli alimenti ad alto contenuto di acido non devono essere assolutamente evitati, in quanto possono essere una buona fonte di proteine. Tuttavia, una persona dovrebbe monitorare e limitare l’assunzione di questi alimenti se si verificano frequenti calcoli renali.

11. Assunzione di integratori e vitamine

Una vasta gamma di integratori e vitamine naturali può aiutare a ridurre il rischio di calcoli renali, tra cui:

  • citrato di potassio
  • vitamina B-6, che si trova in alimenti come banane , mango, soia, avocado e halibut
  • integratori di piridossina
  • olio di pesce

Sintomi di calcoli renali

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Uno dei sintomi più comuni dei calcoli renali è il dolore intenso allo stomaco e alla zona lombare.

I piccoli calcoli renali non possono causare alcun sintomo e talvolta passare da soli senza troppi disagi. I calcoli renali da medi a grandi possono causare dolore intenso e acuto.

I sintomi di solito iniziano quando le pietre hanno iniziato a viaggiare attraverso il sistema urinario. Le pietre che si bloccano possono causare un backup delle urine, che può essere estremamente doloroso.

I sintomi comuni di calcoli renali includono:

  • dolore intenso senza sosta nella parte bassa della schiena
  • urina sanguinante
  • vomito o nausea, spesso dal dolore intenso
  • febbre e brividi
  • urina molto sgradevole o dispendiosa
  • urina nuvolosa
  • mal di stomaco dolorante che non migliora con i farmaci a base di gas

Trattamento e quando vedere un dottore

Ogni volta che una persona sospetta che un calcolo renale sia causa di dolore o disagio sostanziale, è importante consultare un medico.

Sebbene la maggior parte delle persone non abbia conseguenze a lungo termine per i calcoli renali, può essere estremamente dolorosa e richiedere un monitoraggio medico.

Nella maggior parte dei casi, il trattamento dei calcoli renali comporta un aumento dell’assunzione di liquidi, l’assunzione di farmaci antidolorifici e l’assunzione di farmaci che rendono l’urina meno acida.

In casi minori, gli individui possono essere autorizzati a tornare a casa e attendere il passaggio della pietra o delle pietre. Nei casi più gravi, può essere necessario il ricovero in ospedale.

Le pietre troppo grandi per essere passate o bloccate nel tratto urinario possono richiedere un intervento chirurgico. La chirurgia per rimuovere le pietre può anche essere necessaria se si è sviluppata un’infezione intorno ad essa.

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Cos’è la colica renale? Sintomi e sollievo. farmajet news

  1. Sintomi
  2. Le cause
  3. Trattamento e tipi
  4. Gestione del dolore
  5. Prevenzione
  6. prospettiva
Colica renale è il dolore causato da una pietra del tratto urinario (urolitiasi). Il dolore può essere ovunque nel tratto urinario, che include l’area dai reni agli ureteri, alla vescica urinaria e all’uretra.

Le pietre possono verificarsi ovunque in queste aree e possono variare in misura significativa. La maggior parte delle pietre si verifica a causa di un accumulo di minerali o altre sostanze, come l’acido urico, che si attaccano tra loro nelle urine, creando una massa dura.

Ci sono molte opzioni di trattamento per i calcoli urinari. Molte pietre passano senza intervento chirurgico, rendendo la gestione della colica renale una preoccupazione primaria durante il trattamento.

Sintomi

colica renale farmajet

Il dolore alle coliche renali può essere un’esperienza ai lati del corpo tra le costole e le anche inferiori.

I sintomi della colica renale possono variare in base alla dimensione della pietra e alla sua posizione nel tratto urinario. Alcune piccole pietre causano solo una colica renale delicata e una persona può passarle nelle urine senza molto disagio.

Pietre più grandi possono causare dolori lancinanti, soprattutto se rimangono bloccati e bloccano qualsiasi piccolo punto nel tratto urinario, come dove incontra il rene o la vescica urinaria, o l’uretere – il tubo attraverso cui passa l’urina tra il rene e la vescica .

La presentazione più comune della colica renale è il dolore che si verifica sul lato del corpo interessato tra le costole e l’anca inferiori che si irradiano all’addome e all’inguine inferiori.

Il dolore tende ad arrivare a ondate che possono durare da 20 a 60 minuti prima di attenuarsi fino alla prossima ondata.

La colica renale è solo uno dei sintomi causati dai calcoli urinari. Altri sintomi che tipicamente si verificano insieme alla colica renale includono:

  • dolore o difficoltà a urinare
  • sangue nelle urine che può dargli un colore rosato, rosso o marrone
  • urina maleodorante
  • nausea
  • vomito
  • piccole particelle nelle urine
  • sentendo un costante bisogno urgente di urinare
  • urina nuvolosa
  • urinare più o meno del normale

In alcuni casi si possono presentare segni di un’infezione correlata del tratto urinario . Questi includono febbre , brividi e sudore freddo. Chiunque verifichi uno di questi sintomi dovrebbe parlare con un medico.

Chiunque soffra dei seguenti sintomi in aggiunta alla colica renale deve contattare immediatamente i servizi medici di emergenza:

  • completa incapacità di urinare
  • vomito incontrollabile
  • febbre superiore a 101 ° F

Le cause

La colica renale è causata da una pietra che rimane bloccata nel tratto urinario. Questo si verifica comunemente in un uretere, dove la pietra si estende l’area circostante del tessuto mentre si cerca di passare attraverso; possono verificarsi anche infiammazione e pressione da restrizione del flusso urinario.

L’uretere può anche spasmi. Questa situazione è dolorosa, poiché l’uretere non è pensato per avere pietre dentro di esso.

I calcoli urinari possono essere costituiti da numerosi prodotti chimici e minerali causati da diversi fattori di rischio. I fattori di rischio per lo sviluppo di una pietra urinaria includono:

  • in più di calcio nelle urine
  • malattie del tratto gastrointestinale (GI), come la malattia di Crohn o la colite ulcerosa
  • gotta , che è causata da un eccesso di acido urico
  • alcuni farmaci
  • cistinuria
  • obesità
  • interventi chirurgici nel tratto gastrointestinale, come la chirurgia di bypass gastrico
  • disidratazione
  • una storia familiare di urolitiasi

Trattamento e tipi

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Un’immagine ravvicinata di una pietra di ossalato di calcio.

I medici spesso usano esami del sangue per verificare l’aumento dei livelli di sostanze che formano la pietra nel corpo di una persona. Un test di imaging come una radiografia a film normale, una tomografia computerizzata (TC) o un’ecografia può aiutare a localizzare eventuali pietre significative nel tratto urinario.

Il trattamento medico dipenderà spesso dal tipo di pietra che una persona sta vivendo. Ci sono alcuni tipi diversi di pietre, tra cui:

  • I calcoli di calcio sono i tipi più comuni di pietre e sono costituiti da ossalato di calcio
  • Le pietre di acido urico si sviluppano quando l’acido urico si concentra nelle urine
  • I calcoli di cistina sono rari e sono causati dalla cistinuria
  • Le pietre di struvite sono pietre meno comuni causate da alcuni batteri nel tratto urinario

La maggior parte delle piccole pietre sono considerate passabili. Infatti, fino all’80 percento delle pietre passeranno dal corpo nelle urine. I medici raccomandano una corretta idratazione e possono prescrivere farmaci che alleviano il dolore per aiutare a gestire il dolore mentre monitorano la pietra fino a quando non passa.

Esiste una serie di procedure per aiutare a rimuovere le pietre più grandi e alleviare la colica renale. Questi includono:

  • Estrazione di pietra guidata da ureteroscopia : si tratta di una procedura chirurgica invasiva in cui un medico inserisce una lente sottile con una luce e una telecamera su di essa nel tratto urinario per localizzare la pietra e rimuoverla.
  • Litotripsia extracorporea ad onde d’urto (ESWL) : un trattamento non invasivo, ESWL è il processo di puntamento di piccole onde sonore ai reni per rompere le pietre in piccoli pezzi. Questi frammenti vengono poi passati nelle urine.
  • Nefrolitotomia percutanea : la nefrolitotomia percutanea viene in genere eseguita in anestesia generale. È il processo di entrare nel rene attraverso un piccolo taglio nella parte posteriore e utilizzando un mirino illuminato e piccoli strumenti per rimuovere la pietra.
  • Posizionamento dello stent : a volte i medici posizionano un tubo sottile nell’uretere di una persona per aiutare ad alleviare l’ostruzione e promuovere il passaggio delle pietre.
  • Chirurgia aperta : alcune persone che non riescono a passare le pietre possono richiedere un intervento chirurgico aperto, ma ha un tempo di recupero più lungo. I medici cercheranno spesso di estrarre o rompere le pietre in modo che una persona possa passarle prima di prendere in considerazione la chirurgia a cielo aperto.

Il trattamento può anche includere farmaci progettati per alleviare i sintomi o ridurre l’accumulo di calcoli. Questi trattamenti possono includere:

  • antibiotici
  • agenti alcalinizzanti
  • corticosteroidi
  • bloccanti dei canali del calcio
  • bloccanti alfa-1 selettivi

Gestione del dolore

Il trattamento del dolore è un passo essenziale nel trattamento, in quanto può aumentare la qualità della vita di una persona fino al passaggio della pietra. Mentre una persona sta ancora affrontando i sintomi, i medici possono anche raccomandare farmaci per calmare il tratto gastrointestinale e gestire qualsiasi nausea e vomito.

Alcune persone possono anche rispondere al posizionamento di un impacco di calore sulla loro parte o sulla parte bassa della schiena, poiché può calmare gli spasmi muscolari associati alla colica renale.

Prevenzione

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Oltre ad aumentare l’assunzione di liquidi, i medici possono raccomandare gli agrumi nella dieta per aiutare a prevenire le coliche renali.

Evitare la colica renale inizia con la prevenzione delle pietre che l’hanno provocata. I medici possono raccomandare che una persona aumenti l’assunzione di liquidi e riduca l’assunzione di sodio.

Un medico può prescrivere un diuretico tiazidico se una persona ha calcoli del tratto urinario di ossalato di calcio. Mentre si beve più liquido può o non può migliorare la colica renale o aiutare a lavare le pietre dal tratto urinario, almeno previene la disidratazione.

Molte persone beneficiano anche di una dieta salutare ricca in una varietà di cereali integrali, verdure, frutta e proteine ​​magre. I medici possono anche raccomandare di aumentare l’assunzione di agrumi nella dieta, come arance, limoni o pompelmi.

prospettiva

Molte pietre passeranno da sole, ma potrebbero comunque causare coliche renali. I medici spesso esplorano la migliore combinazione di opzioni di trattamento medico e chirurgico per aiutare ad abbattere le pietre più grandi e lasciarle passare.

È possibile che i calcoli delle vie urinarie si ripetano nuovamente dopo un trattamento efficace. L’adozione di misure preventive può aiutare a evitare lo sviluppo di calcoli in futuro e a ridurre i sintomi della colica renale.

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Rimedi naturali per i livelli di colesterolo alto. Farmajet news

Il colesterolo è una sostanza grassa nel sangue. Esistono due tipi di colesterolo. Un corretto equilibrio tra i due è necessario per una buona salute.

I due tipi di colesterolo sono lipoproteine ​​ad alta densità (HDL) e lipoproteine ​​a bassa densità (LDL). Il colesterolo HDL aiuta a rimuovere il colesterolo in eccesso dal corpo, quindi a volte viene chiamato colesterolo “buono”. Il colesterolo LDL può causare il colesterolo accumulato nelle arterie, quindi è indicato come colesterolo “cattivo”.

Se il colesterolo HDL di una persona è troppo basso o il loro LDL è troppo alto, aumenta il rischio di malattia coronarica . La malattia coronarica si verifica quando il colesterolo LDL forma una sostanza chiamata placca nelle arterie del cuore. Nel tempo, questa placca può accumularsi, formare un grumo e bloccare le arterie del cuore. Ciò potrebbe causare dolore al petto o un attacco di cuore .

Avere il colesterolo alto di solito si riferisce ad avere troppa LDL. Il colesterolo alto non ha sintomi, quindi molte persone non sono consapevoli di averlo. Le persone con colesterolo alto hanno circa il doppio del rischio di malattie cardiache rispetto a quelle con livelli normali.

In questo articolo, guardiamo alcuni rimedi naturali che possono aiutare a migliorare l’equilibrio dei due tipi di colesterolo.

Contenuto di questo articolo:

  1. Lo stile di vita cambia per abbassare il colesterolo
  2. Integratori naturali per colesterolo alto
  3. Sommario

 

Lo stile di vita cambia per abbassare il colesterolo

Cambiamenti nello stile di vita e integratori naturali possono aiutare a ridurre o controllare i livelli di colesterolo in molte persone. I seguenti cambiamenti dello stile di vita sono stati trovati per ridurre il rischio complessivo di malattie cardiache attraverso la riduzione del colesterolo nel sangue e della pressione sanguigna .

Esercizio

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30 minuti di esercizio al giorno possono ridurre il rischio di malattie cardiache.

L’attività fisica è un buon modo per ridurre il colesterolo LDL e il rischio complessivo di malattia cardiaca di una persona. Le linee guida sull’attività fisica per gli americani dicono che le persone dovrebbero mirare per 30 minuti al giorno, 5 giorni alla settimana (2,5 ore totali alla settimana).

Sebbene 2,5 o più ore alla settimana siano le migliori, qualsiasi quantità di esercizio può aiutare a migliorare la salute. Se una persona ha una malattia cardiaca o altre condizioni di salute, l’esercizio sicuro dovrebbe essere discusso con un medico prima di iniziare.

Mangia una dieta sana per il cuore

Frutta, verdura, cereali integrali e prodotti lattiero-caseari sono i punti fermi di una dieta salutare. Tuttavia, mangiare grassi buoni è anche importante per i livelli di salute del cuore e di colesterolo.

La dieta di una persona dovrebbe includere grassi per lo più insaturi, come quelli che si trovano nel pesce, noci, semi, avocado e oli vegetali. Questi grassi insaturi possono migliorare la salute del cuore e abbassare i livelli di colesterolo.

I grassi saturi, presenti in molti prodotti animali grassi e alimenti trasformati, dovrebbero essere limitati a meno del 10% delle calorie giornaliere .

I grassi trans trovati in alcuni cibi confezionati e fritti dovrebbero essere evitati in quanto non esiste una quantità sicura. Questi grassi possono aumentare il rischio di colesterolo alto e malattie cardiache.

Raggiungere un peso sano

Essere sovrappeso può mettere qualcuno a maggior rischio di malattie cardiache e colesterolo alto. Perdere anche dal 5 al 10% del peso corporeo ha benefici per la salute.

L’esercizio fisico regolare e una dieta salutare possono aiutare a perdere grasso corporeo e, di conseguenza, abbassare i livelli di colesterolo di una persona. Le persone dovrebbero scegliere di mangiare cibi ricchi di sostanze nutritive ed evitare cibi spazzatura ad alto contenuto calorico e di sostanze nutritive vuote.

 

Integratori naturali per colesterolo alto

Sebbene alcuni integratori naturali siano commercializzati per combattere il colesterolo alto, solo pochi sono stati studiati adeguatamente.

Estratto di aglio invecchiato

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L’estratto di aglio può aiutare a ridurre il colesterolo nel sangue ed è generalmente ben tollerato dall’organismo.

L’aglio è stato usato in medicina sin dai tempi antichi e può aiutare a ridurre il colesterolo nel sangue. Un documento nel Avicenna Journal of fitomedicina punti ad una revisione di 39 studi clinici che hanno mostrato estratto di aglio invecchiato potrebbe ridurre il colesterolo totale e LDL.

Lo afferma uno studio del Journal of Nutrition , affermando che l’estratto di aglio invecchiato riduce il colesterolo totale e l’LDL rispettivamente del 7 e del 10% . L’aglio è ben tollerato, ma le persone dovrebbero discutere di assumere integratori di aglio con i loro medici.

Semi di lino

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I semi di lino sono piccoli semi che contengono fibre solubili, lignani e grassi vegetali omega-3 . Tutti questi componenti possono avere un effetto sulla salute delle arterie o sul livello di colesterolo nel sangue.

Questi semi al gusto di noci possono essere utilizzati in cucina, in forno e frullati, e il loro contenuto di fibre può aiutare a ridurre il colesterolo. Uno studio su Nutrizione e Metabolismo ha rilevato che una bevanda a semi di lino ha abbassato il colesterolo totale e il colesterolo LDL rispettivamente del 12 e 15% .

Un altro studio del Journal of Nutrition ha rilevato che l’assunzione di semi di lino macinati riduceva il colesterolo LDL del 15% in 1 mese.

Poiché i semi di lino sono così piccoli e hanno un guscio esterno duro, si consiglia il seme di lino macinato su semi interi. Quando i semi sono macinati o macinati, il corpo è in grado di assorbire meglio i nutrienti all’interno.

Fibra solubile

 

La maggior parte degli americani non consuma abbastanza fibra, che è necessaria per una sana digestione. La fibra ha anche dimostrato di abbassare il colesterolo LDL meglio di una dieta a basso contenuto di grassi da solo.

L’American Heart Association afferma che la fibra solubile riduce il colesterolo LDL, mentre la fibra insolubile aiuta a ridurre il rischio complessivo di malattie cardiache. La fibra solubile si trova in quantità elevate in avena. Altre buone fonti di fibre solubili includono frutta, verdura e legumi, come fagioli e piselli.

Le persone dovrebbero mangiare pane integrale e pasta e limitare grani “bianchi” o raffinati. Gli integratori di fibre possono anche aiutare ad aumentare l’assunzione di fibre solubili e insolubili.

Frutta di biancospino

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Il frutto del biancospino è stato usato per secoli per migliorare la salute del cuore, ma potrebbe interagire con alcuni farmaci.

Alcuni studi hanno scoperto che il biancospino può abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Le foglie, i frutti ei fiori di biancospino sono stati usati in medicina per centinaia di anni per trattare problemi cardiaci, incluso il colesterolo alto.

Anche se il biancospino può essere efficace, le persone con colesterolo alto o malattie cardiache dovrebbero chiedere un medico prima di assumere questo integratore.

Può interagire con alcuni farmaci, inclusi molti farmaci prescritti per le malattie cardiache.

Estratto di riso di lievito rosso: restano domande sulla sicurezza

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Uno studio pubblicato su medicina complementare e alternativa ha scoperto che un estratto di riso rosso lievito ha abbassato il colesterolo LDL del 22% e il colesterolo totale del 15% in 8 settimane.

Tuttavia, il Centro nazionale per la salute complementare e integrativa avverte che può essere difficile sapere se gli integratori di riso rosso lievito sono sicuri o efficaci.

Alcuni di questi prodotti sono stati trovati per contenere un principio attivo che è lo stesso di quello trovato in un farmaco che riduce il colesterolo chiamato lovastatina. Pertanto, questi supplementi possono causare gli stessi effetti collaterali e interazioni farmacologiche come lovastatina e non sono sicuri per tutti.

Altri integratori di lievito rosso studiati avevano poco o nessun ingrediente, ma se questi supplementi possono abbassare il colesterolo era sconosciuto. Alcuni integratori di riso rosso lievito sono stati trovati per contenere contaminanti che possono causare insufficienza renale.

La FDA (Food and Drug Administration) statunitense non monitora la purezza o la qualità degli integratori come l’estratto di riso rosso del lievito. Quindi, se un medico consiglia il suo uso, una persona dovrebbe assicurarsi di comprarlo da una fonte attendibile.

Sommario

Molti altri prodotti naturali come la curcuma e il guggul possono essere in grado di abbassare il colesterolo, ma gli studi e la ricerca su di essi sono limitati.

Per garantire sicurezza ed efficacia, le persone dovrebbero chiedere al proprio medico quali sono i rimedi naturali più adatti al proprio stile di vita e alle proprie condizioni di salute.

I cambiamenti dello stile di vita sopra elencati sono spesso raccomandati come parte di un piano di trattamento per abbassare il colesterolo.

Erbe o altri integratori, tuttavia, dovrebbero essere utilizzati solo con l’approvazione di un medico. Integratori naturali possono interferire con altri farmaci o causare effetti collaterali indesiderati e pericolosi in alcune persone.

Perché abbiamo bisogno di magnesio? Farmajet news

  1. Benefici
  2. carenza
  3. Assunzione consigliata
  4. fonti
  5. rischi
Il magnesio svolge un ruolo in oltre 300 reazioni enzimatiche all’interno del corpo, tra cui il metabolismo del cibo, la sintesi di acidi grassi e proteine ​​e la trasmissione di impulsi nervosi.

Il corpo umano contiene circa 25 grammi (g) di magnesio, il 50-60% dei quali è immagazzinato nel sistema scheletrico. Il resto è presente nei muscoli, nei tessuti molli e nei fluidi corporei.

Questa funzionalità del Knowledge Center di MNT fa parte di una raccolta di articoli sui benefici per la salute di vitamine e minerali chiave .

Considera l’assunzione raccomandata di magnesio, i suoi effetti sulla salute, le fonti alimentari e i possibili rischi per la salute.

Fatti veloci su magnesioEcco alcuni punti chiave sul magnesio. Maggiori dettagli e informazioni di supporto sono nell’articolo principale.

  • Il magnesio è vitale per il corretto funzionamento di centinaia di enzimi.
  • Il consumo di magnesio adeguato potrebbe aiutare a ridurre i sintomi premestruali.
  • I semi di girasole, le mandorle e i gamberetti sono alcuni dei cibi ricchi di magnesio.
  • Gli integratori di magnesio possono interagire con diversi farmaci, quindi è meglio consultare un medico prima di assumerli.

Benefici

magnesio farmajet

Gli spinaci sono una buona fonte di magnesio.

Il magnesio è uno dei sette macrominerali essenziali.

Questi sono minerali che devono essere consumati in quantità relativamente grandi, almeno 100 milligrammi (mg) al giorno.

Un apporto adeguato può aiutare a prevenire problemi alle ossa, al sistema cardiovascolare, al diabete e ad altre funzioni.

I seguenti benefici per la salute sono stati associati al magnesio.

1. Salute delle ossa

Il magnesio è importante per la formazione dell’osso. Aiuta ad assimilare il calcio nelle ossa e svolge un ruolo nell’attivazione della vitamina D nei reni. La vitamina D è anche essenziale per le ossa sane.

L’assunzione ottimale di magnesio è associata a una maggiore densità ossea, a una migliore formazione dei cristalli ossei ea un minor rischio di osteoporosi nelle donne dopo la menopausa .

2. Assorbimento del calcio

Il calcio e il magnesio sono importanti per il mantenimento della salute delle ossa e la prevenzione dell’osteoporosi.

Senza il magnesio, un’elevata assunzione di calcio può aumentare il rischio di calcificazione delle arterie e di malattie cardiovascolari, così come i calcoli renali .

Chiunque stia assumendo integratori di calcio deve assumere anche magnesio per assicurarsi che il suo apporto di calcio sia correttamente metabolizzato.

3. Diabete

Il magnesio svolge un ruolo importante nel metabolismo dei carboidrati e del glucosio, quindi lo stato di magnesio può anche avere un impatto sul rischio di diabete.

Diversi studi hanno associato una maggiore assunzione di magnesio con un minor rischio di diabete.

Per ogni aumento di 100 mg al giorno dell’assunzione di magnesio, fino a un certo punto, il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 diminuisce di circa il 15%. Bassi livelli di magnesio erano collegati a una ridotta secrezione di insulina e a una minore sensibilità all’insulina.

Nella maggior parte di questi studi, l’assunzione di magnesio proveniva da fonti alimentari. Tuttavia, altri studi hanno mostrato un miglioramento della sensibilità all’insulina con un apporto di integratori di magnesio compreso tra 300 e 365 mg al giorno.

Secondo il National Institutes of Health (NIH), l’American Diabetes Association nota che sono necessarie ulteriori prove prima che il magnesio possa essere utilizzato abitualmente per il controllo glicemico nei pazienti con diabete.

4. Salute del cuore

Il magnesio è necessario per mantenere la salute dei muscoli, compreso il cuore, e per la trasmissione dei segnali elettrici nel corpo.

Un’adeguata assunzione di magnesio è stata associata ad un minor rischio di:

  • aterosclerosi , un accumulo di grasso sulle pareti delle arterie
  • ipertensione o ipertensione arteriosa

Nel Framingham Heart Study, le persone con il più alto apporto di magnesio avevano una probabilità inferiore del 58% di calcificazione delle arterie coronariche e una probabilità inferiore del 34% di calcificazione delle arterie addominali.

I pazienti che ricevono il magnesio subito dopo un attacco di cuore hanno un minor rischio di mortalità. Il magnesio è talvolta usato come parte del trattamento per insufficienza cardiaca congestizia (CHF), per ridurre il rischio di aritmia o ritmo cardiaco anormale.

Un apporto giornaliero di 365 mg di magnesio al giorno ha dimostrato di migliorare i profili lipidici.

Il NIH cita scoperte “in modo significativo” che associa più elevati livelli di magnesio nel sangue con un minor rischio di malattie cardiovascolari e di ischemica cardiopatie derivante da un afflusso di sangue al cuore basso. Notano anche che livelli più elevati di magnesio possono ridurre il rischio di ictus .

Tuttavia, sottolineano che l’assunzione di integratori di magnesio abbassa la pressione sanguigna “solo in piccola parte”.

Il NIH richiede un’indagine ampia e ben progettata per capire in che modo il magnesio derivante dalla dieta o dagli integratori potrebbe aiutare a proteggere il cuore.

5. Emicrania

Piccoli studi hanno suggerito che la terapia con magnesio può aiutare a prevenire o alleviare il mal di testa , ma la quantità che potrebbe essere necessaria per fare la differenza è alta. Dovrebbe essere amministrato solo da un professionista della salute.

6. Sindrome premestruale

Garantire un’adeguata assunzione di magnesio, in particolare combinato con vitamina B6, può aiutare ad alleviare i sintomi della sindrome premestruale (PMS), come gonfiore, insonnia , gonfiore alle gambe, aumento di peso e tenerezza del seno.

7. Alleviare l’ansia

Riduzioni dei livelli di magnesio o cambiamenti nel modo in cui vengono elaborati sono stati collegati a un aumento dei livelli di ansia .

Questo sembra correlare l’attività nell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), un insieme di tre ghiandole che controllano la reazione di una persona allo stress .

La ricerca ha dimostrato che una dieta a basso contenuto di magnesio può alterare i tipi di batteri presenti nell’intestino e questo può influire sul comportamento basato sull’ansia.

carenza

La carenza di magnesio è rara, ma può colpire le persone anziane. Essa può derivare dal consumo di alcol in eccesso, alcune condizioni di salute, come ad esempio un disturbo gastrointestinale, e l’uso di alcuni farmaci.

I sintomi includono:

  • perdita di appetito
  • nausea e vomito
  • affaticamento e debolezza

I sintomi più avanzati includono:

  • intorpidimento e formicolio
  • crampi muscolari
  • convulsioni
  • cambiamenti di personalità
  • cambiamenti e spasmi del ritmo cardiaco

La carenza è legata all’insulino-resistenza , alla sindrome metabolica, alla malattia coronarica e all’osteoporosi. Può portare a bassi livelli di calcio o bassi livelli di potassio nel sangue.

Assunzione consigliata

La dose giornaliera raccomandata (RDA) per il magnesio dipende dall’età e dal sesso.

Il NIH consiglia la seguente assunzione di magnesio:

  • Da 1 a 3 anni: 80 mg al giorno
  • Da 4 a 8 anni: 130 mg al giorno
  • da 9 a 13 anni: 240 mg al giorno

Da 14 anni, i requisiti sono diversi per uomini e donne.

  • Maschi di età compresa tra 14 e 18 anni: 410 mg al giorno
  • Maschi di età pari o superiore a 19 anni: da 400 a 420 mg al giorno
  • Femmine di età compresa tra 14 e 18 anni: 360 mg al giorno
  • Femmine di 19 anni e oltre: da 310 a 320 mg al giorno
  • Durante la gravidanza: da 350 a 400 mg al giorno
  • Durante l’allattamento: da 310 a 360 mg al giorno

Quanto bene assorbiamo il magnesio?

La “biodisponibilità” di un nutriente è il grado in cui viene assorbito e trattenuto nel corpo per l’uso.

Il magnesio ha una biodisponibilità di medio livello. È principalmente assorbito nell’intestino tenue.

L’efficacia dell’assorbimento dipende da:

  • la quantità di magnesio nella dieta
  • la salute del tratto gastrointestinale
  • lo stato generale di magnesio di una persona
  • la dieta nel suo complesso

fonti

Le migliori fonti di magnesio sono noci e semi, verdure verde scuro, cereali integrali e legumi. Il magnesio è anche aggiunto ad alcuni cereali da colazione e altri alimenti fortificati.

Ecco alcune buone fonti di magnesio:

  • Semi di girasole, torrefatto a secco, 1 tazza: 512 mg
  • Mandorle arrostite a secco 1 tazza: 420 mg
  • Semi di sesamo, interi torrefatti, 1 oncia: 101 mg
  • Spinaci, bolliti, 1 tazza: 78 mg
  • Anacardi, tostati a secco, 1 oncia: 74 mg
  • Cereali tritati, due grossi biscotti: 61 mg
  • Latte di soia, normale, 1 tazza: 61 mg
  • Fagioli neri, cotti, 1 tazza: 120 mg
  • Farina d’avena, cotta, 1 tazza: 58 mg
  • Broccoli, cotti, 1 tazza: 51 mg
  • Edamame , sgusciato, cotto, 1 tazza: 100 mg
  • Burro di arachidi, liscio, 2 cucchiai da tavola: 49 mg
  • Gamberetti, crudi, 4 once: 48 mg
  • Piselli con occhio nero, cotto, 1 tazza: 92 mg
  • Riso integrale, cotto, 1 tazza: 84 mg
  • Fagioli, in scatola, 1 tazza: 70 mg
  • Latte di mucca, intero, 1 tazza: 33 mg
  • Banana , un mezzo: 33 mg
  • Pane, grano integrale, una fetta: 23 mg

Il magnesio si perde man mano che il grano viene raffinato, quindi è meglio scegliere cereali e prodotti a base di pane con cereali integrali. I frutti più comuni, carne e pesce, sono a basso contenuto di magnesio.

rischi

Un sovradosaggio di magnesio attraverso le fonti alimentari è improbabile, perché ogni eccesso di magnesio che viene consumato nel cibo sarà eliminato nelle urine.

Tuttavia, un’elevata assunzione di magnesio da integratori può portare a problemi gastrointestinali, come diarrea , nausea e crampi.

Dosi molto elevate possono causare problemi ai reni, bassa pressione sanguigna , ritenzione di urina, nausea e vomito, depressione e letargia, perdita del controllo del sistema nervoso centrale(SNC), arresto cardiaco ed eventualmente morte.

Chiunque soffra di un disturbo renale non deve assumere integratori di magnesio, a meno che il medico non lo consigli.

La supplementazione di magnesio può anche dare origine ad alcune interazioni farmacologiche.

I farmaci che possono interagire con il magnesio includono :

  • Dabrafenib
  • digossina
  • eltrombopag
  • elvitegravir
  • gefitinib
  • ketoconazolo
  • Ledipasvir
  • levomethadyl
  • Liquirizia
  • Micofenolato Mofetile
  • Acido micofenolico
  • pazopanib
  • fenitoina
  • Chinino
  • raltegravir
  • rilpivirina
  • vismodegib

Devo prendere integratori?

Sono disponibili integratori di magnesio, ma è meglio ottenere qualsiasi vitamina o minerale attraverso il cibo, perché i nutrienti funzionano meglio se combinati con altri nutrienti.

Molte vitamine, minerali e fitonutrienti lavorano sinergicamente. Ciò significa che prenderli insieme porta più benefici per la salute che non consumarli separatamente.

È meglio concentrarsi su una dieta sana ed equilibrata per soddisfare i fabbisogni giornalieri di magnesio e utilizzare gli integratori come supporto, ma sotto controllo medico.

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Vitamine: cosa sono e cosa fanno?

Le vitamine sono composti organici che sono necessari in piccole quantità per sostenere la vita. La maggior parte delle vitamine ha bisogno di venire dal cibo.

Questo perché il corpo umano non ne produce abbastanza, o non ne produce affatto.

Ogni organismo ha requisiti vitaminici diversi. Ad esempio, gli umani hanno bisogno di consumare vitamina C o acido ascorbico, ma i cani no. I cani possono produrre, o sintetizzare, abbastanza vitamina C per i propri bisogni, ma gli esseri umani non possono farlo.

Le persone hanno bisogno di assumere la maggior parte della loro vitamina D dall’esposizione alla luce solare, perché non è disponibile in quantità sufficienti nel cibo. Tuttavia, il corpo umano può sintetizzarlo quando esposto alla luce solare.

Diverse vitamine hanno ruoli diversi e sono necessarie in quantità diverse.

Questo articolo spiega cosa sono le vitamine, cosa fanno e quali alimenti forniscono a ciascun tipo. Segui i link per maggiori informazioni su ciascun tipo di vitamina.

Contenuto di questo articolo:

  1. Cosa sono le vitamine?
  2. Vitamine liposolubili e idrosolubili
  3. Elenco di vitamine
  4. Cibo o integratori?

 

  • Ci sono 13 vitamine conosciute.
  • Le vitamine sono idrosolubili o liposolubili.
  • Le vitamine liposolubili sono più facili da immagazzinare nel corpo rispetto a quelle solubili in acqua.
  • Le vitamine contengono sempre carbonio, quindi sono descritte come “organiche”.
  • Il cibo è la migliore fonte di vitamine, ma alcune persone possono essere informate da un medico di usare integratori.

 

Cosa sono le vitamine?

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Frutta e verdura sono buone fonti di una gamma di vitamine.

Una vitamina fa parte di un gruppo di sostanze organiche che è presente in piccole quantità in alimenti naturali. Le vitamine sono essenziali per il normale metabolismo. Se non prendiamo abbastanza di qualsiasi tipo di vitamina, possono verificarsi determinate condizioni mediche.

Una vitamina è entrambe:

  • un composto organico, il che significa che contiene carbonio
  • un nutriente essenziale che il corpo non può produrre abbastanza e di cui ha bisogno per ottenere dal cibo

Ci sono attualmente 13 vitamine riconosciute.

Vitamine liposolubili e idrosolubili

Le vitamine sono solubili nel grasso o solubili in acqua.

Vitamine liposolubili

Le vitamine liposolubili sono immagazzinate nei tessuti grassi del corpo e del fegato. Le vitamine A, D, E e K sono liposolubili. Queste sono più facili da conservare rispetto alle vitamine idrosolubili e possono rimanere nel corpo come riserve per giorni e talvolta mesi.

Le vitamine liposolubili vengono assorbite attraverso il tratto intestinale con l’aiuto di grassi o lipidi.

Vitamine idrosolubili

Le vitamine idrosolubili non restano a lungo nel corpo. Il corpo non può conservarli e sono presto escreti nelle urine. Per questo motivo, le vitamine idrosolubili devono essere sostituite più spesso di quelle liposolubili.

La vitamina C e tutte le vitamine del gruppo B sono solubili in acqua .

 

Elenco di vitamine

Ecco i diversi tipi di vitamine.

Vitamina A

Nomi chimici: retinolo, retina e quattro carotenoidi, compreso il beta carotene .

  • È liposolubile.
  • Carenza può causare cecità notturna e keratomalacia, un disturbo dell’occhio che si traduce in una cornea secca.
  • Buone fonti includono: fegato, olio di fegato di merluzzo, carote, broccoli, patate dolci, burro, cavoli , spinaci, zucca , cavolo, alcuni formaggi, uova, albicocche, melone cantalupo e latte.

Vitamina B

Nome chimico: tiamina.

  • È solubile in acqua.
  • La carenza può causare la sindrome di beriberi e di Wernicke-Korsakoff.
  • Le buone fonti includono: lievito, maiale, cereali, semi di girasole, riso integrale, segale integrale, asparagi, cavoli, cavolfiori, patate, arance, fegato e uova.

Vitamina B2

Nome chimico: riboflavina

  • È solubile in acqua
  • Carenza può causare ariboflavinosi
  • Le buone fonti includono: asparagi, banane , cachi, gombo, bietole, fiocchi di latte, latte, yogurt, carne, uova, pesce e fagiolini

Vitamina B3

Nomi chimici: niacina, niacinamide

  • È solubile in acqua.
  • Carenza può causare pellagra, con sintomi di diarrea , dermatiti e disturbi mentali.
  • Buone fonti includono: fegato, cuore, rene, pollo, manzo, pesce (tonno, salmone), latte, uova, avocado, datteri, pomodori, verdure a foglia verde, broccoli, carote, patate dolci, asparagi, noci, cereali integrali, legumi , funghi e lievito di birra.

Vitamina B5

Nome chimico: acido pantotenico

  • È solubile in acqua.
  • La mancanza può causare parestesia o “spilli e aghi”.
  • Le buone fonti includono: carne, cereali integrali (la macinatura può rimuoverla), broccoli, avocado, pappa reale e ovaie di pesce.

Vitamina B6

Nomi chimici: piridossina, piridossamina, piridossale

  • È solubile in acqua.
  • La carenza può causare anemia , neuropatia periferica o danni a parti del sistema nervoso diverse dal cervello e dal midollo spinale.
  • Le buone fonti includono: carne, banane, cereali integrali, verdure e noci. Quando il latte viene essiccato, perde circa la metà della sua B6. Il congelamento e l’inscatolamento possono anche ridurre il contenuto.

Vitamina B7

Nome chimico: biotina

  • è solubile in acqua.
  • La mancanza può causare dermatite o enterite o infiammazione dell’intestino.
  • Buone fonti includono: tuorlo d’uovo, fegato, alcune verdure.

Vitamina B9

Denominazioni chimiche: acido folico, acido folinico

  • È solubile in acqua.
  • La carenza durante la gravidanza è legata a difetti alla nascita. Le donne incinte sono incoraggiate a integrare l’acido folico per tutto l’anno prima di rimanere incinta.
  • Le buone fonti includono: verdure a foglia, legumi, fegato, lievito di birra, alcuni prodotti a base di cereali fortificati e semi di girasole. Diversi frutti hanno quantità moderate, così come la birra.

Vitamina B12

Nomi chimici: cianocobalamina, idrossicobalamina, metilcobalamina

  • È solubile in acqua.
  • La carenza può causare anemia megaloblastica, una condizione in cui il midollo osseo produce globuli rossi insolitamente grandi, anormali e immaturi.
  • Le buone fonti includono: pesce, crostacei, carne, pollame, uova, latte e latticini, alcuni cereali fortificati e prodotti a base di soia, nonché lievito alimentare fortificato.

I vegani sono invitati a prendere integratori B12.

Vitamina C

Nome chimico: acido ascorbico

  • È solubile in acqua.
  • La carenza può causare anemia megaloblastica.
  • Le buone fonti includono: frutta e verdura. La prugna Kakadu e il frutto Camu hanno il più alto contenuto di vitamina C di tutti gli alimenti. Il fegato ha anche alti livelli. La cottura distrugge la vitamina C.

Vitamina D

Nomi chimici: Ergocalciferolo, colecalciferolo.

  • È liposolubile.
  • La carenza può causare rachitismo e osteomalacia o rammollimento delle ossa.
  • Buone fonti : l’esposizione all’ultravioletto B (UVB) attraverso la luce solare o altre fonti provoca la produzione di vitamina D nella pelle. Si trova anche in pesci grassi, uova, fegato di manzo e funghi.

Vitamina E

Denominazioni chimiche: tocoferoli, tocotrienoli

  • È liposolubile.
  • La mancanza è rara, ma può causare anemia emolitica nei neonati. Questa è una condizione in cui le cellule del sangue vengono distrutte e rimosse dal sangue troppo presto.
  • Buone fonti includono: kiwi, mandorle, avocado, uova, latte, noci, verdure a foglia verde, oli vegetali non riscaldati, germe di grano e cereali integrali.

Vitamina K

Denominazioni chimiche: fillochinone, menachinoni

  • È liposolubile.
  • La carenza può causare una diatesi emorragica, un’insolita suscettibilità al sanguinamento.
  • Le buone fonti includono: verdure a foglia verde, avocado, kiwi. Il prezzemolo contiene molta vitamina K.

Cibo o integratori?

Le linee guida dietetiche degli Stati Uniti del 2015-2020 si concentrano sulla dieta generale come il modo migliore per ottenere abbastanza nutrienti per una buona salute. Le vitamine dovrebbero venire in primo luogo da una dieta equilibrata e varia con abbondanza di frutta e verdura.

Tuttavia, in alcuni casi, gli alimenti fortificati e gli integratori potrebbero essere appropriati.

Un professionista della salute può raccomandare integratori vitaminici per le persone con determinate condizioni, durante la gravidanza o per coloro che seguono una dieta limitata.

Coloro che assumono integratori devono fare attenzione a non superare la dose massima indicata, in quanto possono verificarsi problemi di salute. Alcuni farmaci possono interagire con gli integratori vitaminici, quindi è importante parlare con un operatore sanitario prima di usare gli integratori.

Quali sono i benefici per la salute delle bacche di aronia?

  1. Benefici
  2. Nutrizione
  3. Dieta
  4. Effetti collaterali
  5. Porta via
L’Aronia è un tipo di arbusto originario del Nord America che viene ora coltivato nell’Europa orientale. “Aronia” si riferisce generalmente alle bacche che crescono sull’arbusto. Queste bacche di aronia sono anche conosciute come chokeberries a causa del loro effetto affilato, che fa seccare la bocca.

Le bacche di Aronia possono essere consumate fresche da sole o utilizzate come ingrediente negli alimenti, come torte, succhi e tè.

Si dice che le bacche abbiano molti benefici per la salute, comprese le proprietà anti-cancro.

Molti dei benefici per la salute proposti da Aronia sono legati al suo alto contenuto di nutrienti chiamati polifenoli. Una revisione del 2015 in Food Technology & Biotechnology ha rilevato che precedenti ricerche avevano rilevato che l’aronia aveva il più alto contenuto di polifenoli di 143 piante.

In questo articolo, guardiamo ad alcuni dei possibili benefici per la salute di Aronia, insieme con le prove per loro. Esaminiamo anche il loro contenuto nutritivo e come possono essere inclusi in una dieta.

Possibili benefici per la salute di Aronia

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Le bacche di Aronia sono anche conosciute come chokeberries e sono originarie del Nord America.

Effetti anti-cancro

Uno studio del 2004 ha esaminato gli effetti di estratti di uva, aronia e mirtillo nel prevenire la crescita del cancro del colon .

Lo studio ha rilevato che mentre tutti gli estratti inibiscono la crescita delle cellule tumorali, l’aronia ha avuto l’effetto più forte.

Uno studio del 2009 ha scoperto che un estratto di aronia ha contribuito a ridurre il danno cellulare in relazione al cancro al seno .

Gli autori dello studio hanno concluso che l’estratto di aronia aveva dimostrato di possedere qualità protettive nelle persone che soffrivano di cancro al seno.

Effetti anti-diabetici

La ricerca sembra sostenere gli effetti anti-diabetici dell’aronia. Uno studio del 2015 sui ratti ha scoperto che un estratto di aronia ha contribuito a rafforzare il sistema immunitario ea ridurre l’ infiammazione legata al diabete .

Uno studio del 2012 , esaminando ratti insulino-resistenti, ha scoperto che un estratto di aronia combatteva la resistenza all’insulina su diversi livelli. Questo risultato potenzialmente lo rende un aiuto efficace per prevenire lo sviluppo del diabete.

Uno studio del 2016 ha rilevato che i livelli di glucosio nel sangue e l’ obesità erano influenzati positivamente dall’aronia.

Salute degli organi

Uno studio del 2016 ha esaminato gli effetti del succo di frutta di aronia nei ratti con danni al fegato. I ricercatori hanno scoperto che il succo riduceva la gravità e i sintomi del danno epatico.

Un simile studio del 2017 ha anche riscontrato che il succo di aronia ha effetti protettivi contro il danno epatico nei ratti. Gli autori dello studio hanno suggerito che l’effetto potrebbe essere dovuto all’attività antiossidante dell’aronia.

Un altro studio sui roditori del 2017 ha rilevato che il succo di aronia ha contribuito a ridurre la gravità dei sintomi nei ratti con rivestimenti dello stomaco danneggiati.

Lo studio ha suggerito che, in questo caso, i benefici dell’aronia potrebbero essere dovuti all’aumento della produzione di muco e alla sua capacità di combattere lo stress ossidativo .

Arteria e salute dei vasi sanguigni

Uno studio del 2015 ha scoperto che l’aronia potrebbe proteggere dalla malattia coronarica . Si pensava che Aronia proteggesse contro la placca che si sviluppa all’interno delle arterie.

Entrambi gli estratti di aronia e mirtillo hanno contribuito a rilassare il tessuto, il che consentirebbe un miglioramento del flusso sanguigno. Ciò è importante poiché molte malattie cardiovascolari determinano un indurimento delle arterie e una ridotta capacità di rilassamento dei vasi sanguigni. Questo può anche significare che la pressione sanguigna cala.

Dei tre estratti testati, l’aronia ha avuto gli effetti più potenti. I ricercatori hanno concluso che gli estratti potrebbero avere benefici significativi nel trattamento della malattia vascolare.

Uno studio del 2013 ha supportato questi risultati. I ricercatori hanno scoperto che l’aronia era efficace nel ridurre la pressione sanguigna e potrebbe aiutare a combattere la pressione alta nelle arterie.

Informazioni nutrizionali

Il bilancio specifico dei nutrienti di aronia varia a seconda del modo in cui è stato coltivato e preparato, come notato da una recensione . La recensione elenca fattori come la data del raccolto e dove sono state coltivate le bacche.

Come altre bacche, l’aronia è nota per essere ricca di sostanze nutritive. Alcuni dei dettagli nutrizionali suggeriti dalla revisione includono quanto segue:

Vitamine

  • vitamina C: 137-270 milligrammi per chilogrammo (mg / kg)
  • folato: 200 microgrammi per chilogrammo (μg / kg)
  • vitamina B-1: 180 μg / kg
  • vitamina B-2: 200 μg / kg
  • vitamina B-6: 280 μg / kg
  • niacina: 3.000 μg / kg
  • acido pantotenico: 2,790 μg / kg
  • tocoferoli: 17,1 mg / kg
  • vitamina K: 242 μg / kg

minerali

  • sodio: 26 mg / kg
  • potassio: 2,180 mg / kg
  • calcio: 322 mg / kg
  • magnesio: 162 mg / kg
  • ferro: 9,3 mg / kg
  • zinco: 1,47 mg / kg

Tutti i pesi sono il peso delle bacche quando sono freschi.

Come includere l’aronia nella dieta

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Le bacche di Aronia possono essere aggiunte a muffin, biscotti e vino. Possono anche essere spremuti.

Le persone possono mangiare bacche di aronia in molte forme, comprese quelle fresche e spremute.

Possono anche essere utilizzati come ingrediente in prodotti da forno e altre ricette o presi in forma di estratto tramite vari integratori alimentari.

Gli alimenti e le bevande in cui può essere utilizzata l’aronia includono:

  • muffin
  • torte
  • biscotti
  • vino
  • marmellata
  • succhi di frutta

Possibili rischi ed effetti collaterali

L’aronia ha tipicamente una qualità acuta, che fa seccare la bocca. Questo può essere spiacevole per alcune persone, ma è improbabile che presenti rischi per la salute.

Non sembra esserci alcuna prova ben documentata di rischi o rischi specifici legati al consumo di aronia, anche se alcune persone potrebbero essere allergiche all’aronia.

Porta via

L’Aronia è un alimento ricco di sostanze nutritive che contiene una vasta gamma di vitamine e minerali, tra cui zinco, magnesio , ferro e vitamine C, B e K.

I valori nutrizionali specifici varieranno a seconda del modo in cui l’aronia viene coltivata e preparata, quindi ogni marchio dovrebbe essere esaminato individualmente.

La ricerca suggerisce che l’aronia può avere significativi benefici per la salute in termini di lotta contro la crescita di alcuni tumori e il danno associato all’organismo.

Anche l’Aronia sembra avere significativi effetti positivi in ​​termini di insulina e miglioramento della funzione immunitaria. Questi effetti possono essere particolarmente preziosi per le persone con diabete o prediabete.

I ricercatori ritengono che le bacche di aronia possano avere effetti protettivi sul fegato, oltre a contribuire a ridurre i sintomi e i danni associati ai disturbi dello stomaco.

Infine, l’aronia sembra essere efficace nel ridurre la pressione sanguigna e favorire il rilassamento dei vasi sanguigni. Alcuni ricercatori suggeriscono che potrebbe essere uno strumento utile nel trattamento delle malattie vascolari.

Non sembra esserci alcuna prova ben documentata dei rischi per la salute associati all’aronia, sebbene la bocca secca sia un effetto collaterale comune del consumo che alcuni potrebbero trovare spiacevole.

Cos’è la sindrome di Waardenburg ?

  1. Panoramica
  2. tipi
  3. Sintomi
  4. Le cause
  5. Incidenza
  6. Diagnosi
  7. Gestione
  8. Porta via
La sindrome di Waardenburg si riferisce a diverse malattie genetiche rare che causano perdita dell’udito, alterazioni del colore degli occhi, della pelle e dei capelli e cambiamenti nella forma del viso.

I ricercatori hanno identificato quattro tipi distinti della sindrome, anche se potrebbero esserci ulteriori sottotipi.

La sindrome di Waardenburg prende il nome da DJ Waardenburg, un oculista olandese che per primo identificò la condizione nel 1951.

Curiosità sulla sindrome di Waardenburg:

  • È caratterizzato da perdita dell’udito e modelli di colore insoliti negli occhi, nella pelle e nei capelli.
  • Un certo numero di personaggi letterari e televisivi hanno avuto la sindrome di Waardenburg.
  • La sindrome di Waardenburg è una malattia genetica.

 

Qual è la sindrome di Waardenburg?

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Quelli con la sindrome di Waardenburg possono avere una radice nasale ampia, causando la comparsa di occhi a fascio largo.

È comune per le persone con questo disturbo avere occhi con macchie o occhi di colore diverso.

Le persone con la sindrome di Waardenburg possono anche avere una forma del viso insolita e altri cambiamenti nel loro aspetto, come i capelli prematuramente grigi.

La sindrome di Waardenburg è una malattia congenita, il che significa che è presente dalla nascita. Non esiste una cura per la condizione, ma può essere gestita.

 

Quali sono i tipi di sindrome di Waardenburg?

I medici hanno identificato quattro tipi di sindrome di Waardenburg. I loro sintomi variano, ma le persone con ogni tipo tendono ad avere sintomi simili. I tipi 1 e 2 sono i più comuni.

Tipo 1

La sindrome di Waardenburg di tipo 1 fa sì che qualcuno abbia uno spazio ampio tra gli occhi. Circa il 20 percento delle persone di tipo I sperimentano la perdita dell’udito. Hanno anche macchie di colore o colori persi su capelli, pelle e occhi.

Tipo 2

La perdita uditiva è più comune nel tipo 2 rispetto al tipo 1, con circa il 50% delle persone che perdono l’udito. I sintomi sono altrimenti simili al tipo 1, compresi i cambiamenti nel pigmento dei capelli, della pelle e degli occhi. Questa versione della malattia si distingue dal tipo 1 principalmente dall’assenza di un ampio spazio tra gli occhi .

Tipo 3

Il tipo 3 è simile ai tipi 1 e 2, producendo frequentemente perdite dell’udito e cambiamenti dei pigmenti. Le persone con questa forma in genere hanno uno spazio ampio tra gli occhi e un naso largo. La caratteristica caratteristica del tipo 3 che lo distingue dai tipi 1 e 2 è il problema con gli arti superiori.

Le persone con il tipo 3 possono avere braccia o spalle deboli o malformazioni alle articolazioni. Alcuni hanno anche disabilità intellettive o palatoschisi. Il tipo 3 è talvolta chiamato sindrome di Klein-Waardenburg.

Tipo 4

Il tipo 4 causa cambiamenti nella pigmentazione e può causare perdita dell’udito. Inoltre, le persone con questa forma hanno una malattia chiamata malattia di Hirschsprung . Questo disturbo può bloccare il colon, causando grave stitichezza .

Sintomi della sindrome di Waardenburg

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Quelli con la sindrome di Waardenburg possono avere cambiamenti nel loro colore dell’iride, pelle chiara e precoce ingrigimento dei capelli.

I sintomi della sindrome di Waardenburg variano a seconda del tipo. Tra i tipi, la maggior parte delle persone ha :

  • cambiamenti nella visione
  • cambiamenti nel colore delle iridi, ognuna spesso diversa o con macchie
  • precoce ingrigimento dei capelli prima dei 30 anni
  • cerotti chiari di colore chiaro

La maggior parte delle persone con la sindrome di Waardenburg ha un udito normale, ma la perdita dell’udito può verificarsi in tutti e quattro i tipi.

Alcune persone con la sindrome di Waardenburg sperimentano altre anomalie, che interessano principalmente la forma di varie parti del corpo. Alcuni dei più comuni includono:

  • difficoltà con la produzione di lacrime
  • un piccolo colon
  • un utero dalla forma anomala
  • un palatoschisi
  • pelle parzialmente albina
  • ciglia o sopracciglia bianche
  • un naso largo
  • un unibrow o singolo, sopracciglio continuo

I sintomi variano sostanzialmente all’interno dei tipi, ma il tipo 3 tende ad essere il più debilitante. Oltre ai sintomi tipici della sindrome di Waardenburg, le persone con tipo 3 possono sperimentare :

  • le ossa delle dita che sono fuse insieme
  • anomalie nelle braccia, mani o spalle
  • microcefalia o una testa insolitamente piccola
  • ritardi dello sviluppo o disabilità intellettive
  • cambiamenti nella forma delle ossa del cranio

 

Cause della sindrome di Waardenburg

La sindrome delle malattie non è contagiosa, non può essere trattata con farmaci e non può essere causata da fattori di stile di vita o di sviluppo.

Le mutazioni in almeno sei geni sono legate alla sindrome di Waardenburg. Questi geni aiutano il corpo a formare varie cellule, in particolare i melanociti. I melanociti sono le cellule che aiutano a dare alla pelle, ai capelli e agli occhi il loro pigmento.

Alcuni geni coinvolti nella sindrome di Waardenburg, tra cui SOX10, EDN3 ed EDNRB, influenzano anche lo sviluppo dei nervi nel colon. La specifica mutazione di una persona determinerà il tipo di sindrome di Waardenburg che sviluppano.

Cause genetiche di ogni tipo

I tipi 1 e 3 seguono uno schema autosomico dominante di ereditarietà. Gli autosomi sono cromosomi che non sono cromosomi sessuali.

Dominante significa che una persona ha solo bisogno di ereditare una copia di una mutazione genetica per sviluppare la malattia. La maggior parte delle persone di tipo 1 o 3 ha un genitore con il disturbo.

I tipi 2 e 4 seguono anche un modello di ereditarietà dominante, ma possono anche essere ereditati secondo un modello genetico recessivo. Questo modello richiede due copie di una mutazione del gene e rende meno probabile l’ereditarietà.

Entrambi i modelli di ereditarietà indicano che una persona ha maggiori probabilità di avere la sindrome di Waardenburg se un genitore o un altro parente stretto, come un nonno, ha il disturbo.

Tuttavia, i geni recessivi possono nascondersi per diverse generazioni, quindi non tutte le persone con la sindrome di Waardenburg hanno un membro della famiglia in vita con il disturbo.

 

Quanto è rara la sindrome di Waardenburg?

La sindrome di Waardenburg è una malattia rara, che colpisce circa 1 su 40.000 persone. Circa il 2-5% di tutti i casi di sordità causati da anomalie genetiche sono il risultato della sindrome. Sebbene rara, la sindrome di Waardenburg può essere comune in una famiglia perché è genetica.

Diagnosi della sindrome di Waardenburg

I medici possono sospettare la sindrome di Waardenburg in un neonato in base all’aspetto del bambino. I medici possono anche testare i bambini per la sindrome di Waardenburg se sviluppano una perdita dell’udito.

La maggior parte dei casi di sindrome di Waardenburg viene diagnosticata nella prima infanzia o nell’infanzia, anche se alcuni casi possono passare inosservati per molti anni.

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La sindrome di Waardenburg può essere diagnosticata testando un campione di DNA.

Il test richiede un campione di DNA , che viene estratto dal sangue di una persona. Un laboratorio può esaminare il DNA per le mutazioni genetiche legate alla sindrome di Waardenburg.

È anche possibile esaminare le mutazioni genetiche associate a Waardenburg quando una donna è incinta.

Quanto gravi i sintomi della sindrome di Waardenburg non possono essere determinati da questi test di screening.

 

Trattare e gestire la sindrome di Waardenburg

Le persone con la sindrome di Waardenburg hanno un’aspettativa di vita tipica e possono condurre una vita normale. Non ci sono prove che lo stile di vita o altri cambiamenti ambientali possano influenzare i loro sintomi. Invece, il trattamento richiede la gestione dei sintomi man mano che appaiono.

I trattamenti più comuni per la sindrome di Waardenburg includono:

  • impianti cocleari o apparecchi acustici per il trattamento della perdita dell’udito
  • supporto per lo sviluppo, come scuole speciali, per bambini con gravi perdite uditive
  • intervento chirurgico per prevenire o rimuovere i blocchi nell’intestino
  • una sacca per colostomia o altro dispositivo per sostenere la salute intestinale per i blocchi intestinali
  • intervento chirurgico per correggere un palatoschisi o labbro leporino
  • cambiamenti cosmetici, come la morte dei capelli o il trucco per coprire il pigmento insolito della pelle

Una persona con sindrome di Waardenburg potrebbe aver bisogno di supporto per gestire la sua condizione, in particolare se influenza il loro aspetto in modi che non sono facilmente modificati. I gruppi di sostegno, la consulenza familiare e l’educazione alla malattia possono aiutare.

 

Porta via

La sindrome di Waardenburg include un’ampia varietà di sintomi. Alcune persone subiscono solo piccoli cambiamenti nel loro aspetto. Altri affrontano numerose sfide funzionali. Non c’è modo di prevedere come la sindrome di Waardenburg si manifesterà o cambierà nel tempo in una data persona.

Tuttavia, conoscendo il tipo di sindrome di Waardenburg che una persona ha può aiutare i medici a pianificare un trattamento appropriato. Con il supporto e l’assistenza di qualità, le persone con la sindrome di Waardenburg possono condurre una vita lunga e sana.