Sei in Menopausa? Regopausa il miglior integratore per contrastare i disturbi.

REGOPAUSA CALORCONTROL NATURFARMA 30 CAPSULE

Integratore alimentare a base di estratti di Soia e Cimicifuga per il benessere della donna, per contrastare e regolarizzare i disturbi della menopausa, vampate di calore e sudorazione notturna.

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Contiene la Griffonia che contribuisce al normale tono dell’umore e irritabilità, al fisiologico rilassamento e al benessere mentale. Il prodotto è arricchito con Calcio e Vitamina D che contribuiscono al mantenimento di ossa normali. Aiuta inoltre ad attenuare gli improvvisi e fastidiosi sbalzi di temperatura e la sudorazione dovuti alle vampate di calore giornaliere e notturne.

Senza glutine, senza GMO, vegan approved, vegetarian V-Caps.

Componenti principali:

– Soia: i semi di soia contengono proteine (circa il 36%) e grassi (20%), quest’ultimi costituiti prevalentemente da acidi grassi insaturi i quali rivestono un ruolo fondamentale per il nostro organismo: essi infatti svolgono un’azione di prevenzione contro numerose alterazioni e malattie. Questo legume è inoltre ricco di minerali come il calcio, il fosforo, il potassio, il magnesio e il ferro. Sono presenti inoltre vitamine A, B1, B2, B3, B5, B6 e vitamina C.
È stato dimostrato che la soia abbassa il colesterolo, favorisce la mineralizzazione delle ossa prevenendo l’osteoporosi, aiuta l’apparato digerente in caso di intestino pigro, è un buon antititumorale (in particolare contro tumore al colon, fegato, seno e prostata) e infine, grazie agli Isoflavoni, la soia è un buon rimedio contro i disturbi della menopausa. Questo perchè gli Isoflavoni aiutano a reintegrare parte degli estrogeni, non prodotti più dalle ovaie.

– Cimicifuga: la radice della cimicifuga contiene glicosidi triterpenici (acteina e 27-desossiacteina), alcaloidi, acidi grassi, acido salicilico, tannini, cimicifugina o macrotina (resina), racemosina, flavonoidi, oligoelementi che conferiscono alla pianta proprietà antinfiammatoria, e riequlibrante del sistema ormonale fwmminile, per la capacità della pianta di imitare la serotonina e alleviare così i disturbi neurovegetativi della menopausa e le vampate di calore.
Le ricerche scientifiche hanno infatti dimostrato che l’impiego della cimicifuga sui disturbi legati al periodo della menopausa ha portato miglioramenti nei sintomi neurovegetativi tipo vampate di calore, sudorazioni, mal di testa, vertigini, palpitazioni cardiache, ronzii alle orecchie, nervosismo e irritabilità, disturbi del sonno e stati depressivi.
I fitoestrogeni della cimicifuga infatti sono in grado di legarsi ai recettori per la serotonina posti nell’ipotalamo (un nucleo di cellule nervose situato nella parte bassa del cervello), svolgendo così un’azione simile a quella di questo neurotrasmettitore utile nel trattamento della sindrome menopausale, sindrome premestruale, dismenorrea (mestruazioni dolorose) e oligomenorrea (mestruazioni scarse).

– Griffonia: i semi maturi della Griffonia contengono 5-HTP (5-idrossitriptofano), precursore immediato nella biosintesi del neurotrasmettitore 5-idrossitriptamina comunemente nota come Serotonina o 5-HT, uno dei principali mediatori e regolatori del tono dell’umore, del sonno e della fame.
La serotonina influisce soprattutto sul controllo dell’impulsività, del sonno, dell’appetito, delle funzioni sessuali, dell’aggressività e dell’ideazione suicidaria. Il 5-HTP rappresenta lo stadio intermedio di trasformazione del triptofano in serotonina. La stessa serotonina sintetizzata a livello endogeno, deriva, dal punto di vista biochimico, dall’aminoacido essenziale L-triptofano.
Numerosi studi hanno dimostrato che un aumento dei livelli di serotonina porta ad un innalzamento del tono dell’umore, diminuzione dell’appetito e miglioramento del sonno. Viceversa sintomi depressivi si manifestano, nella maggior parte dei casi a causa di un difetto di serotonina.

Modo d’uso:

Si consiglia l’assunzione di 2 capsule al giorno lontano dai pasti.

Ingredienti:

Calcio carbonato; Soia (Glycine max (L.) Merr.) semi estratto secco tit. al 40% in isoflavoni; agente di rivestimento: idrossipropilmetil cellulosa; magnesio liposomiale (magnesio ossido, amido di riso pregelatinizzato, esteri saccaracidi degli acidi grassi, lecitina di girasole, sciroppo di glucosio, proteine del latte, tricalcio fosfato); Cimicifuga (Cimicifuga racemosa Nutt.) rizoma estratto secco tit. 10% in 5-HTP; agente antiagglomerante: sali di magnesio degli acidi grassi; piridossina cloridrato (vit. B6); colecalciferolo (vit D3).

Tenori medi per dose massima giornaliera:

Soia e.s. 200 mg pari a isoflavoni 80 mg;
Cimicifuga e.s. 150 mg pari a glucosidi triterpenici 3,75 mg;
Magnesio 58 mg
Griffonia e.s. 60 mg pari a 5-HTP 6 mg;
Vitamina B6 1,26 mg;
Vitamina D 5,5 mcg;
Calcio 125 mcg.

Avvertenze:

Non superare la dose massima giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini di età inferiore a 3 anni. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano.

REGOPAUSA EFFICACE PER CONTRASTARE I DISTURBI DELLA MENOPAUSA.

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Un nuovo farmaco potrebbe ridurre le vampate di calore ‘del 72%’

Una prova di una nuova classe di farmaci trova che può ridurre le vampate di calore della menopausa di quasi tre quarti entro 4 settimane e che questo effetto inizia entro 3 giorni dall’inizio della terapia.
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Una nuova classe di farmaci potrebbe ridurre alcuni dei sintomi della menopausa.

Il composto sperimentale, che è stato inizialmente sviluppato per trattare la schizofrenia , ha ancora bisogno di sottoporsi a ulteriori studi per valutare pienamente la sua sicurezza ed efficacia nell’alleviare le vampate di calore nelle donne in menopausa.

Tuttavia, i ricercatori sperano che la nuova classe di farmaci offrirà presto un’alternativa efficace per le donne che non dovrebbero o non desiderano sottoporsi a terapia ormonale sostitutiva (HRT).

I risultati dello studio sono stati riportati nel 2017. Ma più recentemente, i ricercatori hanno effettuato una nuova analisi che ha esaminato più dettagliatamente l’andamento temporale degli effetti della droga.

I risultati della nuova analisi, condotta dall’Imperial College di Londra nel Regno Unito, sono pubblicati sulla rivista Menopause .

“Lo sapevamo già”, dice l’autore senior dello studio Waljit Dhillo, professore al Dipartimento di Medicina dell’Imperial College di Londra, “questo composto potrebbe essere un punto di svolta per le donne in menopausa e liberarsi di tre quarti delle loro vampate di calore in 4 settimane.”

“Ma questa nuova analisi”, continua, “conferma che l’effetto benefico si ottiene molto rapidamente – in soli 3 giorni”.

La menopausa, vampate di calore e HRT

La menopausa è un palcoscenico nella vita di una donna in cui i suoi periodi si fermano e il suo livello di ormone estrogeno – che è prodotto dalle ovaie – inizia a diminuire e perde la sua capacità di rimanere incinta naturalmente. Questo di solito si verifica tra i 45 ei 55 anni.

“Vampate di calore” è un termine comune per gli episodi ricorrenti e temporanei di “sintomi vasomotori”, in cui le donne si avvicinano e attraversano la menopausa, arrossendo, sensazioni calde al viso e alla parte superiore del corpo.

Negli Stati Uniti, circa tre quarti delle donne in menopausa riferiscono di avere vampate di calore.

Alcune donne sentiranno vampate di calore come nient’altro che fastidi o imbarazzi, ma per molti altri, gli episodi possono essere molto scomodi, causando l’inzupparsi di sudore.

Le vampate di calore possono anche verificarsi durante la notte, durante il sonno, e quindi causare sudorazioni notturne. In alcuni casi, i sintomi sono abbastanza gravi da incidere sulla qualità della vita.

L’esperienza di ogni donna di vampate calde tende a seguire uno schema che è unico per lei. Tipicamente, la loro frequenza aumenta man mano che si avvicina alla menopausa, quindi raggiunge un picco per circa 2 anni dopo la menopausa e gradualmente diminuisce successivamente.

L’esperienza delle vampate di calore può durare da 6 mesi a 5 anni, anche se in alcuni casi possono durare 10 anni o più.

La terapia ormonale sostitutiva ha contribuito ad alleviare i sintomi della menopausa in molte donne. Tuttavia, poiché si basa sugli estrogeni, non è privo di rischi.

Ad esempio, nel loro articolo, gli autori dello studio affermano che la terapia ormonale sostitutiva non è raccomandata per le donne con una storia di cancro al seno . Altre ricerche hanno anche collegato la HRT al rischio di cancro ovarico .

Grande riduzione delle vampate di calore entro 3 giorni

Il nuovo articolo descrive come un composto sperimentale – denominato MLE4901 – è stato testato in uno studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo. I partecipanti erano 37 donne in menopausa di età 40-62 che stavano avendo almeno sette vampate al giorno.

Il team ha assegnato a caso alle donne un corso di 4 settimane di una dose giornaliera di 80 milligrammi del farmaco o di un placebo .

Dopo le 4 settimane, le donne si sono quindi trasferite, in modo che quelli del farmaco prendessero il placebo e quelli del placebo prendessero il farmaco per altre 4 settimane.

I risultati hanno rivelato che quando assumevano il farmaco sperimentale, le donne hanno sperimentato, in media, meno vampate di calore durante le 4 settimane, rispetto al numero medio riscontrato nelle 4 settimane in cui hanno assunto il placebo.

Ma un risultato di prova altrettanto importante – che è diventato evidente quando i ricercatori hanno effettuato la nuova analisi del tempo – è stato che il composto ha iniziato a mostrare un “effetto significativo” in soli 3 giorni.

Ad esempio, entro il terzo giorno di trattamento con il farmaco, la frequenza delle vampate di calore si è ridotta del 72% “rispetto al basale” e ha mostrato una “riduzione di 51 punti percentuali rispetto al placebo”, osservano gli autori dello studio.

La dimensione di questo effetto “persisteva per tutto il periodo di 4 settimane”, aggiungono, osservando inoltre che il farmaco riduce anche la gravità delle vampate di calore del 38% al giorno 3.

Il nuovo farmaco potrebbe alleviare molti sintomi

Il Prof. Dhillo dice che poiché MLE4901 ha effetti collaterali che hanno un impatto sul fegato, saranno altri farmaci con la stessa azione che saranno testati ulteriormente nelle prove. Un processo è già iniziato negli Stati Uniti

I ricercatori pensano che i composti agiscano inibendo la neurochinina B (NKB), una sostanza nel cervello che studi precedenti su animali ed esseri umani hanno suggerito per scatenare vampate di calore.

La nuova analisi ha anche rilevato che il nuovo farmaco ha alleviato le vampate diurne e quelle notturne.

Inoltre, le donne hanno riferito che il numero di vampate di calore che hanno interrotto il sonno durante la notte è sceso dell’82% e che hanno sperimentato il 77% in meno di compromissione della concentrazione quando si trovava sul farmaco.

Tuttavia, i ricercatori non hanno potuto dire se questi ulteriori miglioramenti fossero il risultato di un minor numero di vampate di calore o di un risultato diretto dell’effetto del composto sul cervello.

Sono fiduciosi, tuttavia, che il farmaco possa migliorare direttamente molti sintomi della menopausa – da vampate di calore a disturbi del sonno e difficoltà di concentrazione e persino aumento di peso – a causa delle molte parti del cervello affette da NKB.

Il prof. Dhillo nota che il processo ha permesso loro di trovare un “nuovo uso terapeutico per il composto – che in precedenza era rimasto sullo scaffale inutilizzato” – e che si aspettano che entro 3 anni, stia facendo “una differenza tangibile la vita di milioni di donne “.

Questa classe di nuovi farmaci può fornire alle donne un’alternativa tanto necessaria alla terapia ormonale sostitutiva.”

Prof. Waljit Dhillo

Perdite di Sangue prima del ciclo? ecco spiegato il motivo. Farmajet news

Le perdite di sangue prima del ciclo sono un fenomeno molto comune che interessa maggiormente le donne che soffrono di cicli irregolari. Possono essere spesso un campanello di allarme per patologie più gravi: cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta

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Le perdite di sangue prima del ciclo si verificano, generalmente, dai due ai sette giorni prima dell’inizio delle mestruazioni. Sono in genere di colore rosso scuro, o di sangue marrone e non sono particolarmente abbondanti. Si verificano soprattutto nelle donne che hanno un ciclo irregolare, con le mestruazioni che spesso fanno ritardo e sono dovute ad un abbassamento del livello di progesterone.

Queste perdite spesso si confondono con le perdite da impianto, che sono tipiche nelle donne all’inizio della gravidanza, quando, appunto, ancora non sanno di essere incinte ed aspettano che arrivi il ciclo mestruale. Le perdite da impianto durano qualche giorno in più, perché sono un sintomo dell’avvenuta fecondazione.

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Le perdite di sangue prima del ciclo si possono verificare nelle donne in fase di premenopausa

PERDITE DI SANGUE PRIMA DEL CICLO: LE CAUSE

Le cause possono essere svariate, proprio per questo motivo bisogna evitare di allarmarsi immediatamente, anche se una visita ginecologica periodica è sempre raccomandata. Le perdite al di fuori del ciclo mestruale prendono generalmente il nome di spotting, che tradotto dall’inglese significa “macchie o macchiarsi”. Se l’episodio avviene prima del ciclo, prende il nome specifico di spotting premestruale.

Cerchiamo di capire quali sono le cause principali delle perdite di sangue prima del ciclo:

PILLOLA CONTRACCETTIVA

La pillola anticoncezionale, essendo un contraccettivo orale, influisce molto sul ciclo ormonale della donna, pertanto è possibile che a seguito dell’assunzione di queste compresse, compaiano le perdite premestruali, soprattutto se si tratta dei primi mesi di assunzione.

SPIRALE CONTRACCETTIVA

La spirale è un metodo contraccettivo che prevede l’inserimento all’interno dell’utero di uno strumento chiamato, appunto, spirale, che impedisce la fecondazione. A seguito dell’inserimento della spirale è possibile che compaiano delle perdite ematiche prima del ciclo.

STRESS E ABITUDINI ALIMENTARI

Lo stress influisce, inevitabilmente, su tutte le nostre azioni quotidiane e gli effetti si risentono su vari organi, come lo stomaco, ma anche sull’apparato riproduttivo. Le donne che stanno vivendo un momento molto stressante, nelle loro vite, possono andare incontro a sbalzi ormonali che generano dei cambiamenti nel ciclo mestruale, quali possono essere le irregolarità o lo spotting premestruale.

I cambiamenti delle abitudini alimentari influiscono anche sul ciclo mestruale e portano alle perdite di sangue prima del ciclo. Se soffrite di anoressia o di bulimia, questo fastidio è normale, ma compare anche se iniziate improvvisamente una dieta ipocalorica o se, al contrario, iniziate a mangiare più del dovuto. E’ indispensabile, sempre, seguire una corretta alimentazione, con un giusto apporto di calorie e bere almeno due litri di acqua al giorno.

CISTI OVARICHE, FIBROMI, POLIPI, PIAGHETTE AL COLLO DELL’UTERO, TUMORI UTERINI

Se notate che le perdite ematiche prima delle mestruazioni si verificano in maniera ripetuta, senza che ci siano cambiamenti nelle vostre abitudini, significa che il problema è ben più grave. Queste perdite, infatti, possono rappresentare un campanellodi allarme per i sintomi citati, perché indicano che all’interno del vostro utero c’è qualcosa che non va e che va risolto al più presto.

Sia le cisti, che i polipi o i fibromi vengono asportati con interventi sempre meno invasivi, quindi non fatevi prendere dal panico, perché se queste formazioni vengono immediatamente individuate, sarà facile riuscire ad asportarle.

SINDROME DA PRE-MENOPAUSA

Se avete un’età compresa tra i 45 e i 50 anni, le perdite di sangue prima del ciclo possono significare che il vostro corpo si sta preparando per andare incontro alla menopausa.

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Se le perdite di sangue prima delle mestruazioni si verificano spesso è il caso di chiedere aiuto ad un ginecologo

COSA FARE IN CASO DI PERDITE DI SANGUE PRIMA DEL CICLO

Se le perdite sono di colore scuro, ma avete attraversato un periodo di stress, assumete contraccettivi o siete a dieta, non è il caso di allarmarvi, provate a notare se il disturbo si ripete e in quel caso chiedete consiglio al ginecologo.

Se, invece, apparentemente le vostre abitudini non sono cambiate, ma notate queste perdite ad ogni ciclo, che spesso sono abbondanti e di colore rosso vivo, allora in quel caso è necessario rivolgersi immediatamente al ginecologo, che saprà consigliarvi la cura giusta per voi, effettuando una visita ed un’ecografia.

 Spesso le perdite sono dovute ad un abbassamento del livello di progesterone, pertanto il medico può decidere di prescrivere un integratore ormonale, per ristabilirne il giusto livello nell’organismo.